Ed ora un pò di epistemologia(questa sconosciuta!) visto che questo è un thread non tecnico(come ha specificato mccoy) è un posto giusto per parlare di scienza e di metodo della scienza nella storia ed ora:


Occhio a tener presente,epistemologicamente parlando,che la scienza non è un Moloch(la scienza ed i suoi modelli hanno avuto nella storia,per fortuna,sempre vita molto breve ,sostituiti da altri che andranno sostituiti all'infinito o quasi!)soprattutto in questo campo non non sa dare risposte,il campo è completamente aperto...
quindi la precondizioni per nuovi modelli e nuove soluzioni o per capire dove è l'inghippo quando c'è che spariglia tutto(terremoti artificiali)vanificando apparentemente anche modelli che sotto certi aspetti sono validi..

soprattutto quando viene dispensata,come nel medioevo dall'alto,da organi politico-tecnici-finanziari(che sono dappertutto,tra i finanziatori della ricerca,dietro ai politici,dietro carriere professioni e appalti)e censurata come nel medioevo ovviamente con metodi moderni e sottili ma altrettanto efficaci(limiti di carriere,lavori,pubblicazioni,collaborazioni,cattedre universitarie etc..ossia quello per cui un ricercatore ahimè vive!)

Che avresti detto tu mccoy o gli altri geologi,ancora più dogmatici qui presenti,di Giordano Bruno o di Galilei?
Mentre Galilei è passato come fondatore del metodo scientifico,quindi tutto sommato gli si riconosce un merito
Giordano Bruno ,essendo stato ucciso dalla Chiesa,ha subito anche la Damnatio Memoriae ,pratica usata sin dagli anti romani,in modo che pochi sapessero chi la chiesa avesse eliminato..e quale sia il reale ruolo della chiesa (e degli stati)nel mondo
ossia bloccare ogni tipo di ricerca che rende l'uomo più libero,meno spaventato...
perchè più l'uomo ha paura di quello che non conosce e non sa affrontare(oggi i terremoti,nel medioevo malattie e carestie,nell'antichità anche i venti diventavano dei!)
come il terremoto,più si rivolge alla Chiesa,allo Stato
che sono facce della stessa medaglia..(nell'antichità il faraone si occupava del controllo del corpo del popolo e dei suoi bisogni materiali ,la classe sacerdotale del controllo dello spirito dell'uomo,oggi cosa è cambiato?)

Voi geologi chiedetevi se sapere perchè Bruno venne dato al rogo,su cosa non volle ritrattare,e se voi al suo posto avreste ritrattato un vostro pensiero al rischio della vita..
Oggi il problema non si pone,sono tutti allineati alla cosidetta scienza ortodossa,quelle che vuole il potere,più semplicemente oggi si va di autocensura si evita anche di pensare o riflettere in maniera alternativa sulle questioni scomode ed irrisolte,in modo da NON mettersi nei guai,le prima a consigliarlo ,sono le mogli!!

Visto che di sicuro non lo sapete perchè pensate che i monaci si occupavano solo di religione vi faccio edotti che Bruno coevo di Galilei, prima di Galileo, ragionò e pose le basi del secondo principio della dinamica e dei sistemi di riferimento inerziali(erano le basi che dimostravano che era una legge naturale non dio a decidere il moto e tutte i lemmi che ne derivarono non per ultimo il moto degli astri e quello della terra intorno al solo,appunto una rivoluzione che non metteva pià al centro non tanto Dio,quanto la Chiesa!)molti pensano sia stato solo un monaco eretico per motivi religiosi proprio perchè i media vogliono che si pensi cosi'....mentre pose le basi per l'affrancamento del pensiero dal dogma e gli costò la vita.

Chiedetevi quanti di voi,sebbene non scienziati propriamente detti,ma anche solo geologi o ricercatori(alcuni di voi immagino) pensano o sanno pensare diversamente da quanto impartisce in potere all'università o dalla posizione che impone e detiene nei suoi centri del potere(non ultimo l'INGV)..da cui chi si distacca viene deriso come uno sciocco...

Eppure sono i considerati sciocchi dal potere che hanno fatto le vere rivoluzioni nella scienza,quasi mai laureati..
Ricordo quando si derideva Marconi che scrisse più volte al ministero della scienza con risposte che lo deridevano..
Anche gli inglesi(la madre era inglese)all'inizio lo derisero e lo presero per un illusionista e gli chiesero di ripeterlo in modo da scongiurare fosse un trucco...
Alla fine i baroni ,i soloni ,i grandi istituti dovettero (gli inglesi non gli italiani che rifiutarono anche di prnedere in considerazione le sue affermazioni e questo la dice lunga anche oggi sulla presupponenza antiscientifica degli istitui scientifici italiani)arrendersi all'evidenza ed ammettere che un autodidatta sconosciuto ,eretico(per definizione),che era arrivato ,tradendo la scienza ortodossa di allora,dove loro ortodossi e pedissequi seguaci delle vecchi leggi,non erano potuti arrivare,non per mancanza di intelligenza ma per aver asservito la loro intelligenza al dogma..
è una forma mentis purtroppo che o ce l'hai o no..
e come diceva Manzoni riferito a Don Abbondio ''il coraggio,uno non se lo può dare''