aggiungo poi che con la rete di sensori di Giuliani si rileva il radon laddove prodotto ossia dove la faglia aumenta compressione-distensione prima di un sisma..ma se si muove la faglia del monte vettore(come nel caso di questo sisma)e tu ha il rilevatore di radon a coppito ,puoi sentire solo un ambiguo quanto fuorviante effetto di quella compressione-distensione fratturazione della pietra(che emette pertanto radon)...
ecco quindi che magari riesci a prevedere un sisma nelle vicinanze dei rilevatori(quando dovesse avvenire) ma ti puoi scordare di farlo se coinvolge la faglia ai Accumoli o Coppito.
Ovvio quindi che ci vogliono una miriade di rilevatori posti su tutte le faglie almeno nella zona marche-umbria-lazio-abruzzo dove tutte le faglie interagiscono dinamicamente visto che sono vicine ed instabili...il che aumenta ulteriormente la difficoltà di capire il punto dove si scaricherà il sisma all'interno della zona confinante delle 4 regioni della dorsale appenninica..
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