Quando chiunque, almeno qui, sa che non c'è nessuno scandalo nel fatto che si possano fare ristrutturazioni anche su edifici non adeguati alla normativa sismica
è del 27 agosto il titolo del Corriere:"Terremoto: lo scaricabarile
fra Regione e Comune sulle colpe per la scuola crollata"
lasciamo da parte il presunto complotto della stampa, e cerchiamo di usare un po' di onestà intellettuale.
E' vero che non c'è scandalo nel fatto che si possano fare ristrutturazioni anche su edifici non adeguati alla normativa sismica, ma non se si tratta di una scuola e in uno dei comuni con maggiore rischio sismico, oppure ho il polistirolo nel cervello se la penso in questo modo?
Ora, io non mi occupo più di geologia applicata all'edilizia dal 2010, ma mi ricordo bene che almeno dal 2007 si cominciava a parlare di adeguamento sismico delle scuole, e di stanziamento di fondi.
http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/sicurezza_scuole va bene il polistirolo, ma se spùttani i soldi per ristrutturare i bagni e l'intonaco (per dire) della scuola, quando puoi spingere per ottenere fondi stanziati per mettere in sicurezza sismica l'edificio, sei un amministratore di stò paio di pàlle. Onestà intellettuale, non polistirolo, lasciamo stare la stampa che deve vendere giornali che è in crisi da anni ormai