Scusate, stanotte un altro 4.3 a Norcia intanto.
Comunque io ho una domanda: perchè tanti asseriscono, in totale buona fede, che la loro casa o le scuole ad esempio, costruite negli anni '80 la prima e nel '72 le seconde, siano antisismiche?
Io so che tutte le costruzioni fatto o ristrutturate ante 1996 sono da "incrociare le dita".
Sbaglio? Quali riferimenti legislativi o di altro tipo potete darmi?
Michela, le date significative per la normativa sismica sono 1974, 1981, 1996, 2009, puoi consultare tutti i dettagli
qui: ingegneria sismica Il 1972 credo si riferisca alla L 1086/71, non specifica sulle sollecitazioni simcihe, però ma solo sugli edifici in c.a.
Purtroppo le asserzioni che citi non sono a priori verificate. Nel 1972 in particolare ancora non usciva la L 64/74. L'edificio se in c.a. certo seguiva criteri costruttivi più avanzati ( L 1086/71)per cui dava migliori garanzie anche in condizioni dinamiche, di terremoto.
Nel 1996 è uscito il DM sulle costruzioni in zona sismica, che costituisce un ulteriore miglioramento, ma dire che tutto ciò costruito prima non dà garanzie di protezioen è ancora generico.
In sostanza, dire che una costruzione è 'antisismica' è troppo generico. O al limite può essere un termine valido per descrivere strutture leggere in legno e in acciaio, o bunker in c.a.
Anche con la più recente normativa, secondo il metodo neodeterministico di determinazione del terremoto di progetto, in alcune zone di italia si sottostimerebbe brutalmente il sisma più intenso plausibile per cui anche costruendo con la più recente normativa gli edifici sarebbero in pericolo di collasso.
Si tratta di diverse correnti di pensiero.
Nella mia opinione, si può costruire in maniera davvero antisismica, ossia con minima probabilità di collasso ma è necessario uno studio specialistico approfondito e mirato e certo non basta la mera applicazione della vigente normativa.