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Sei giustamente severo nei confonti di chi ha fatto con disinvoltura eccessiva e quindi da per scontate cose che non lo sono affatto, una domanda fondamentale in relazione al dimensionamento dei pali trivellati, Ricordo comunque che negli anni 80 le prove in situ continue a cui attingere erano soprattutto DPSH 20+20 tipo Meardi fortunatamente assai più affidabili di quelle che si eseguono ora e che occorreva fare di necessità virtù. Per quanto riguarda infine il cosidetto carico limite questo ha un senso solo se ci si riferisce alla portata di attrito che si mobilita con cedimenti di qualche millimetro mentre quella di punta continua a crescere con il cedimento in funzione del quale deve essere quindi definita (e non è il 10% del diametro del palo come suggeriscono gli eurocodici e le NTC basti pensare che per un palo di 1.5m di diametro tale cedimento sarebbe di 15 cm strutturalmente incompatibile).
Gianni Togliani
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