Originariamente inviato da cascone:
caro Egidio un dipendente non prende decine di migliaia di euro per un lavoro eseguibile in una settimana. Questa è il motivo per cui il lavoratore dipendente ha ed aveva delle tutele che l'autonomo non aveva. Oggi, con tutto il decreto Bersani l'autonomo, pur non avendo più la tutela del minimo, avrà sempre e comunque delle entrate tali da potersi mantenre a galla più che dignitosamente.
Tu, come tanti, confondi la [b]tutela con il privilegio che mi pare sia stato ben rimarcato dalla trasmissione di ieri grazie agli interventi, molto precisi (numeri), del segratario della CISL Bonanni che ha smantellato quanto dichiarato dal Presidente della Confartigianato Guerrini. [/b]
Cascone dove minchia vivi? Nel mondo delle favole?
L'imprenditore e/o il professionista mettono e rischiano il proprio capitale, hanno spese che i lavoratori dipendenti non hanno, spesso a causa dei dipendenti che lavorano male (ma che non possono licenziare perchè "tutelati"), sono costretti a rimetterci! Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ci mancherebbe, ma se tu lavori come professionista (o imprenditore non saprei..) dovresti sapere bene a cosa vai incontro. Il paragone pertanto non regge, sono due argomenti in antitesi.
Molto abile il bonanni ad eludere la domanda sui dipendenti pubblici che lavorano in nero....
Ciao