Il fatto è, Borja, che la magnitudo, nella sua definizione originaria, è una misura indiretta della quantità di energia liberata proprio laggiù in fondo, all’ipocentro, determinata in una situazione e con strumentazione standard definite da Richter https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Richter;
pertanto è improprio riferirsi ad una magnitudo “ad una certa distanza” dall’ipocentro;
è vero però che la magnitudo va sempre corretta in relazione alla reale distanza epicentrale della stazione, dal momento che è alquanto improbabile che questa si trovi proprio a quella arbitraria definita da Richter (100 km – per ironia della sorte, proprio il valore che hai indicato tu nell’esempio, quindi in questo caso la correzione sarebbe nulla).

e dunque la tua domanda potrebbe essere tradotta così: “qual è il valore di magnitudo di un sisma se non si apportassero queste correzioni?” e la risposta, un tantino tautologica eek , sarebbe: “quello della magnitudo non corretta”.

ciao,
buona giornata