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Salve, Chiedo scusa se il quesito del thread agli esperti puo' sembrare stupido...
Ma sono giorni che mi chiedo se e' possibile calcolare la diminuzione della magnitudo in base alla distanza. Mi spiego meglio:
Se presso la faglia X la magnitudo raggiunta e' di 7.0, a 100 km le onde sismiche avranno un'energia come un terremoto di magnitudo ???
E' giusto come ragionamento? E' possibile calcolare questo decremento ???
Grazie mille in anticipo...
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Il fatto è, Borja, che la magnitudo, nella sua definizione originaria, è una misura indiretta della quantità di energia liberata proprio laggiù in fondo, all’ipocentro, determinata in una situazione e con strumentazione standard definite da Richter https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Richter; pertanto è improprio riferirsi ad una magnitudo “ad una certa distanza” dall’ipocentro; è vero però che la magnitudo va sempre corretta in relazione alla reale distanza epicentrale della stazione, dal momento che è alquanto improbabile che questa si trovi proprio a quella arbitraria definita da Richter (100 km – per ironia della sorte, proprio il valore che hai indicato tu nell’esempio, quindi in questo caso la correzione sarebbe nulla). e dunque la tua domanda potrebbe essere tradotta così: “qual è il valore di magnitudo di un sisma se non si apportassero queste correzioni?” e la risposta, un tantino tautologica  , sarebbe: “quello della magnitudo non corretta”. ciao, buona giornata
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da reminescenze del corso di fisica terrestre esiste un'equazione che lega la diminuzione della magnitudo con la distanza dall'epicentro, con legge antilogaritmica. Però non ricordo il nome dell'equazione nè la sua estensione, Prova a fare una ricerca su gùgol dovresti trovarla
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
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OP
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da reminescenze del corso di fisica terrestre esiste un'equazione che lega la diminuzione della magnitudo con la distanza dall'epicentro, con legge antilogaritmica. Però non ricordo il nome dell'equazione nè la sua estensione, Prova a fare una ricerca su gùgol dovresti trovarla Purtroppo, seppur mosso da grande passione curiosità, non sono un esperto in materia  Però quello che cercavo è proprio una legge fisica che mi permetta di dire che un terremoto di tot magnitudo, ad una certa distanza, arriva come se fosse un terremoto di magnitudo tot(più bassa). Insomma capire come si attenuano le onde sismiche e come viene assorbita (?) l'energia iniziale del sisma.
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Però quello che cercavo è proprio una legge fisica che mi permetta di dire che un terremoto di tot magnitudo, ad una certa distanza, arriva come se fosse un terremoto di magnitudo tot(più bassa). Insomma capire come si attenuano le onde sismiche e come viene assorbita (?) l'energia iniziale del sisma.
Non me ne intendo granchè neanch'io, ma dovresti conoscere la legge di attenuazione dell’ampiezza delle onde sismiche con la distanza epicentrale, che Richter determinò empiricamente per una serie di terremoti; la conoscenza di questa legge di variazione per il terremoto “0” consente, come ti dicevo, di correggere la magnitudo misurata in funzione della distanza epicentrale; http://www.sismoscholar.it/sezione-pillole-di-sismologia/90-lescaledimagnitudoma queste leggi di attenuazione (e quindi i fattori correttivi per avere invece un valore di magnitudo indipendente dalla distanza epicentrale) hanno sempre una validità per aree ristrette e sono ricavate su base empirica, dal momento che l’attenuazione non è mai solo “geometrica” (ma c’è anche un assorbimento da parte del mezzo). In una legge generale di assorbimento (valida non solo per le onde sismiche, vedi ad esempio qui http://www.lepla.edu.pl/it/modules/Activities/m17/m17_Modello.htm) troverai sempre dei coefficienti di assorbimento “locale” che la rendono valida solo per aree limitate. buona giornata
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Non basta semplicemente fare l'inverso della distanza?
A parte gli assorbimenti del mezzo, le onde si allargano da un punto in maniera circolare. Quindi l'energia che prima sta in un punto poi si trova distribuita su un fronte circolare che avanza, cioè la circonferenza.
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Però quello che cercavo è proprio una legge fisica che mi permetta di dire che un terremoto di tot magnitudo, ad una certa distanza, arriva come se fosse un terremoto di magnitudo tot(più bassa). Insomma capire come si attenuano le onde sismiche e come viene assorbita (?) l'energia iniziale del sisma.
Non me ne intendo granchè neanch'io, ma dovresti conoscere la legge di attenuazione dell’ampiezza delle onde sismiche con la distanza epicentrale, che Richter determinò empiricamente per una serie di terremoti; la conoscenza di questa legge di variazione per il terremoto “0” consente, come ti dicevo, di correggere la magnitudo misurata in funzione della distanza epicentrale; http://www.sismoscholar.it/sezione-pillole-di-sismologia/90-lescaledimagnitudoma queste leggi di attenuazione (e quindi i fattori correttivi per avere invece un valore di magnitudo indipendente dalla distanza epicentrale) hanno sempre una validità per aree ristrette e sono ricavate su base empirica, dal momento che l’attenuazione non è mai solo “geometrica” (ma c’è anche un assorbimento da parte del mezzo). In una legge generale di assorbimento (valida non solo per le onde sismiche, vedi ad esempio qui http://www.lepla.edu.pl/it/modules/Activities/m17/m17_Modello.htm) troverai sempre dei coefficienti di assorbimento “locale” che la rendono valida solo per aree limitate. buona giornata Per semplificare la cosa potremmo considerare il mezzo omogeneo ?
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Iscritto: Mar 2004
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Personalmente, consiglierei di leggere il rapporto conclusivo INGV, con le leggi di attenuazione utilizzate per la redazione della macrozonazione sismica in Italia. http://zonesismiche.mi.ingv.it/documenti/rapporto_conclusivo.pdfCapitolo 5. Soprattutto le figure 18 e 19, dove abbiamo PGA e M in ordinate e distanza epicentrale in ascisse
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Per semplificare la cosa potremmo considerare il mezzo omogeneo ? No, il terreno non si accorgerebbe della cortesia che gli hai riservato  , e continuerebbe ad esercitare un effetto di smorzamento, dipendendo quest’ultimo anche dalla struttura interna non perfettamente elastica rispetto ad uno spazio o semispazio ideale; come vedi dal bel link suggerito da mccoy, tutte le curve di attenuazione sono descritte da “leggi” empiriche su basi statistiche, e contengono coefficienti di correzione per adattarle a situazioni regionali specifiche http://people.dicea.unifi.it/clau/11%20Leggi%20atten_Zonazione%20AA-2012_13.pdfbuona giornata
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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