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EDIT: l'evento descritto in questo post è risultato preliminare al più grande evento del 30 ottobre di M=6.6 (USGS). Scrivo la mattina del 30 e ancora non si hanno notizie dalle zone terremotate. Poichè si tratta della stessa zona, si spera che la maggior parte delle persone fosse in allerta e avesse abbandonato gli edifici più vulnerabili. Questo thread diventa interessante come testimonianza 'tecnica' di uno dei più grandi terremoti 'sequenziali' degli ultimi anni.

Alle 19:10 circa primo evento con magnitudo 5.5 (USGS) ed epicentro a '9 km da Norcia'.
Secondo evento oltre 2 ore dopo con magnitudo ufficiosa 6.2, epicentro non ancora chiaro.
Il sito INGV non è accessibile al momento.
La fascia sismogenetica appare essere la stessa del precedente terremoto di Amatrice-Accumoli.[i][/i]

Ultima modifica di mccoy; 30/10/2016 07:41.

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I dati USGS: R 2 km NNW da Visso, D=10 km, M=6.1



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Il sito INGV è adesso accessibile, l'epicentro è stato localizzato a SE di Visso, tra questa e Castelsantangelo sul Nera, con ML=5.9 (le differenze in difetto con le magnitudo dell'USGS sono note come sono noti i motivi tecnici).

E' interessante la mappa degli eventi del 24 agosto e di oggi, che visualizza la migrazione verso nord degli ipocentri. Il modello del clustering spaziotemporale di Faenza et al. sembra avere qui un buon riscontro nella realtà.



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Grazie Luca per le tue sintesi indispensabili.


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certo potrebbe essere solo un caso, ma almeno statisticamente queste due nuove scosse principali andranno ad aggiungersi a quelle che hanno fatto immaginare a Doglioni ed altri una correlazione con le fasi lunari, essendosi verificate non lontano dai massimi di gravità (basse maree solide); quella del 24/08 proprio il giorno prima;
ne avevamo già parlato qui http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=140758&page=13

saluti

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scusate per il dettaglio forse "non tecnico"

ma è venuta giù pure la famosa palazzina rossa di amatrice, di cui si era parlato anche su questi lidi



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a pero!!!!

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scusate per il dettaglio forse "non tecnico"
ma è venuta giù pure la famosa palazzina rossa di amatrice, di cui si era parlato anche su questi lidi


Il dettaglio è certamente tecnico, è confermato che era in piedi fino a ieri? In questo caso ne decantavamo tanto la solidità ma il precedente evento l'ha portata evidentemente all'orlo del collasso.


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Oggi al Tg3 Leonardo è passata la notizia della possibile connessione tra terremoti e fasi lunari.


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In merito al palazzo rosso "della banca": giustificavano la sua resistenza con la frequenza propria di vibrazione diversa da quelle degli edifici crollati, molto più bassi.
Pur essendo crollato ieri, le torri di Amatrice rimangono in piedi. Che continui a valere la prima ipotesi?
Saluti
Donatella


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Oggi al Tg3 Leonardo è passata la notizia della possibile connessione tra terremoti e fasi lunari.


Doglioni ha menzionato qualcosa del genere anche nel programma con Bruno Vespa? Non mi sembra.


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Forse OT
Mi domando se un eventuale utilizzo del NDSHA sul costruito possa comportare un impegno economico eccessivo, insostenibile a livello politico, specialmente se valutato facendo riferimento a Tr=2475 anni. Tra l’altro mi pare che attualmente l’orientamento tecnico-politico, espresso nelle bozze delle nuove NTC, preveda una riduzione delle azioni sismiche per le verifiche da eseguirsi sul costruito (quindi una sorta di PSHA minimo)!
Alle marcate differenze tra NDSH-PSHA che si palesano per alcune zone, si deve ulteriormente sovrapporre l’inadeguatezza dell’approccio semplificato e degli spettri che ne derivano, inadeguatezza che spesso emerge quando si eseguono studi di RSL.


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In merito al palazzo rosso "della banca": giustificavano la sua resistenza con la frequenza propria di vibrazione diversa da quelle degli edifici crollati, molto più bassi.
Pur essendo crollato ieri, le torri di Amatrice rimangono in piedi. Che continui a valere la prima ipotesi?

Giustificare la resistenza del palazzo rosso con la sola frequenza propria è apparso subito abbastanza irrealistico anche perché da quanto emerge dalle foto pre-sisma questa struttura era intimamente legata (accostata) ad altre strutture.....quindi la sua frequenza era una somma di frequenze (tra l'altro in rapida evoluzione durante il terremoto)! Ha resistito durante il primo terremoto al martellamento delle strutture adiacenti e naturalmente alle accelerazioni sismiche ma queste azioni ne hanno gravemente compromesso la stabilità.
Ciò che non vale per il palazzo rosso potrebbe valere per le torri!!!! Queste presentano una qualità costruttiva sicuramente migliore della media degli edifici di Amatrice, sono isolate da altre strutture ovvero sono legate a strutture coeve (stessa modalità costruttiva) e posseggono dei modi di vibrazioni a frequenze definite solo dalla loro geometria e distribuzione delle masse, sono quindi indipendenti da altre strutture e sono rimaste tali anche durante il terremoto (non hanno subito martellamenti di altre strutture).........forse per le torri la somma tra qualità costruttiva, isolamento da altre strutture e frequenze proprie (rispetto a quelle proprie di sito) ne hanno garantito la resistenza!


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Oggi al Tg3 Leonardo è passata la notizia della possibile connessione tra terremoti e fasi lunari.


Doglioni ha menzionato qualcosa del genere anche nel programma con Bruno Vespa? Non mi sembra.


ah, guarda, ti immagini il sopracciglio di vespa incresparsi e viaggiare già con la fantasia al modellino di tellurio da mettere in mezzo allo studio? "Su, prof. Doglioni, ci spieghi 'sta cosa, dai!"
No, ha fatto bene a non parlarne...e però gli è sfuggita la parola "gravimoto", l'ho sentita distintamente smile


buona giornata

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Ore 7:40 di oggi altro evento piuttosto forte, il più intenso finora.
Andora non si conosce bene l'epicentro.


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30 ottobre 2016, ore 7:40 - terremoto di grande intensità

L'epicentro preliminarmente è riportato sempre in Umbria, ma questa volta si sospetta una magnitudo seria, tra 6.5 e 7 forse.
A porto S.Elpidio l'acqua della piscina dell'albergo dove sono accolti i terremotati è tracimata.
Non si hanno informazioni dall'apicentro. Lungo al costa dell'Abruzzo si è interrotta la fornitura elettrica e l'evento è stato più intenso e lungo dell'ultiam volta.
Quseti indizi non fanno presagire nulla di buono.


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Arrivano gli aggiornamenti
L'USGS riporta M=6.6, 7 km a Nord di Norcia.

I dati sono ovviamente ancora preliminari, ci si aspetta una ML dall'INGV pari a circa 6.3

Ricordiamo che si tratta di un'energia liberata pari ad una ventina di volte circa il più recente sisma. Dati molto orientativi ancora.





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Data la magnitudo del sisma e la durata dell'evento, il fatto che è accaduto domenica mattina presto e che non è stato preceduto da altri eventi, questo recento evento potrebbe rivelarsi un disastro ancora maggiore dei precedenti.

I centri già interessati d'altronde sono stati evacuati. Ma i centri vicini hanno moltissime strutture molto vulnerabili.

A meno che, e questa è un'ipotesi ottimistica, l'ipocentro sia stato profondo, l'energia pervenuta in superficie all'epicentro non grande e il cono di propagazione delle onde più ampi (si spiegherebbe l'intensità risentita nelle aree circostanti).

Speriamo in quest'ipotesi ottimistica, ma vedremo, finora si è trattao di Z superficiali.

Edit: ipotesi ottimistica smentita dai dati INGV, Z=10 km, sisma superficiale. Aspettiamoci danni molto elevati e prbabilmente numerose fatalità.


Ultima modifica di mccoy; 30/10/2016 07:29.

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Introducendo su google earth le coordinate epicentrale dell'USGS troviamo al frazione di Campi, tra Preci, Castelsantangelo sul Nera, Norcia. Molto vicino comunque a Norcia. Si tratterebbe pertanto della stessa sorgente sismogenetica dell'evento del 26.


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Mccoy,è tuo compito ricordare la storia e quindi ricordare che si è attivata un sistema di faglie capace di 6.5(nel 1703 ricostruita e quindi sovrastimata a 6-7-6.8)

Nei sismi conta solo la storia e una faglia che ha dato 6.5-6-7 in passato può ridarlo..ed infatti nel 1703 norcia diede 6.7(ricostruito a posteriori quindi leggermente sovrastimato) e fu preceduta da terremoti di 5.2-5-5 (ricostruiti)come avvenuto oggi quindi questa è la replica del gennaio 1703....

ora c'è un problema,15 giorni dopo replicò il sisma a sud dello stesso sistema di faglie(norcia-amatrice-accumoli-montereale)e diede analogo sisma...avvenuto tra montereale ed amatrice che distrusse l'aquila...e non solo ....speriamo non replichi quindi a breve la parte sud del sistema di faglie(e non mi rassicura per nulla il fatto che dicano che si sta spostando a Nord,in quanto i monti Preci,epicentro di questo nuovo sisma 6.5 ,come aveva giustamente predetto il geologo Emanuele Tondi,sia a nord del monte vettore del sisma di oggi

http://www.picchionews.it/il-geologo-ton...-in-quel-punto/

la speranza è che in parte la faglia di monterale si è scaricata nel 2009 con le repliche 5.2-5.5(a quello dell'Aquila) quindi non scarichi l'energia di cui è capace che è appunto come a febbraio del 1703 ,6.7

la storia sismica vale sopra a tutto caro mecoy
mentre non sono d'accordo con chi dice che si potrebbe essere smossa la faglia del Morrone(Sulmona)e quella di Avezzano nonostante l'energia di scuotimento in gioco..


PS
eppure i miei amici dicono che prevedo i terremoti solo perchè mi sono letto un pò di storia e ho fatto 2 collegamenti...
cosa che spesso sismologi e geologi troppo distratti(e spesso anticatastrofisti!)non fanno...

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Giannireplis, un grande vantaggio nella caratterizzazione del rischio sismico in Italia è proprio avere uno dei pochi cataloghi dei terremoti nel mondo che datano 2 millenni indietro nel tempo.
Tutte le informazioni ufficiali (letteratura tecnica) disponibili sono di pubblico dominio nel sito DISS dell'INGV. Ogni faglia o sistema di faglie ha i suoi articoli scientifici di riferimento. I documenti storici ovviamente sono un'altra fonte importante per quanto riguarda i dettagli sui danni.

http://diss.rm.ingv.it/diss/



Zona di Sulmona? Il grande sisma è atteso a causa del lungo silenzio sismico, ma l'attesa può essere anche molto lunga, su scala umana.
Non mi risulta che oggi ci siano state segnalazioni nell'area di Sumona o nel Morronese.

Riattivazione del ramo meridionale della sorgente sismogenetica, con interessamento dell'area del G.Sasso e del teramano, o alternativamente delle strutture di montereale e del reatino? Non può essere escluso (clustering spazio-temporale di Faenza et al.) ma non può neanche essere previsto.

Chi è in grado di prevedere con affidabilità data e luogo di grandi terremoti può diventare l'uomo più ricco del mondo, facendosi pagare le previsioni direttamente dai governi degli stati posti in zone sismica e facendo risparmiare miliardi di dollari ai governi stessi.

Oppure può mettersi gratuitamente al servizio dell'umanità.

Finora nessuno è stato in grado.


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Aggiornamenti dell'INGV: epicentri di tutti i terremoti recenti in Umbria, meccanismo focale di quello odierno.





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Originariamente inviato da: giannireplis
la storia sismica vale sopra a tutto caro mecoy

Questa è un'ovvietà per tutti i geologi (quante volte già all'università ci siamo sentiti dire "il passato è la chiave di lettura del presente") ma non aggiunge nulla a quanto sappiamo....ne a ciò che è possibile prevedere!


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qualcosa però aggiunge ossia un ripresentarsi di situazione analoga al 1703
dove appunto dopo il sisma di norcia 6.7 quindi verosimilmente il massimo che può dare(speriamo)quella faglia
riattivò quella tra montereale-amatrice che che appunto fece gravissimi danni a l'Aquila oltre che Amatrice(già rovinata da quella di Norcia)e Montereale stesso che oggi potrebbe avere influenza anche sulla diga di campotosto..

E a questo lato della faglia che mi riferisco e che storicamente avvennè
ben ricostruito qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_dell%27Aquila_del_1703
che fece anche danni indiretti nel teramano...

non credo alla riattivazione invece della faglia chiamata gran sasso che non è mai stata ben definita ammenochè non ci voglia considerare Montereale come Gran Sasso..

ciao

PS
in ogni caso nessuno può negare un aumento di frequenza di sismi dal 2009 ad oggi(forse anche prima)
un sisma può ricevere una spinta endogena ed una esogena(maree solide lunari e solari,specie in inverno quando ci avviciniamo al sole cosa che pochi tengo presente perchè pensano che si si allontani da esso in inverno.
Ovviamente ad oggi i cosiddetti allineamenti di pianeti non giustificano tale forza agente sul pianeta..
ci vorrebbe l'attrazione di un pianeta grande e vicino e ma non se ne vede..quind..

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in ogni caso la storia si ripete..

Ultima modifica di giannireplis; 30/10/2016 15:45.
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Non so se da qualche parte e' stato gia' commentato questo video.repubblica.it/dossier/terremoto-30-ottobre/terremoto-centro-italia-fango-eruttato-dal-terreno-lo-strano-fenomeno-vicino-a-fermo/257746/258014
Se non funziona il link si trova fra i video di reptv.
Fermo non e' proprio nei pressi della Valnerina per chi non fosse pratico della zona


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Preciso che il mio post non a nulla a che vedere con quanto leggo nel thread non tecnico relativo a fracking o deliri del genere.


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Non ha mi scuso per il pessimo errore ortografico


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Sono dei vulcanelli di fango, non è raro trovarne nella zona, molti sono anche cartografati. Non sò se sia direttamente connesso all'attività sismica ma non credo.


Io preferirei davvero che tu evitassi di sfidare, a stomaco vuoto, le idee odiose, bigotte e misogine degli altri. Mangia, e solo dopo prenditela con gli s******.
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Certo e' un fenomeno particolare, ne avevo solo sentito parlare


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Allego confronti tra gli accelerogrammi degli ultimi eventi e degli ultimi eventi confrontati con il principale evento del 1997
(ReLUIS-INGV Workgroup 2016, Preliminary study on strong motion data of the 2016 central Italy seismic sequence V6).

Mi domandavo se le differenze tra le componenti orizzontali che per una stazione di misura emergono solo occasionalmente possono essere imputate alle caratteristiche dell’input che agisce sulla stazione stessa.
Ad esempio per la stazione NRC solo per l’evento del 26/10/16 si ha una componente NS>EW.
Lo stesso discorso non varrebbe per la stazione AMT in cui per tutti gli eventi si ha una componente EW>NS (e sempre in prossimità del medesimo periodo).
(nell'articolo per la stazione NRC evento del 24/08/16 non sembra esserci rispondenza tra quanto riportato in figura 8.3 e quanto riprodotto in figura 9.1)

Per alcune stazioni di misura (almeno per una delle componenti orizzontali) è impressionate quanto le NTC08 Tr=475 anni (ed anche superiori) sottostimino la realtà!!!

Immagini allegate

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MMmmmm, non avendo un profilo sismostratigrafico delle stazioni, non siamo in grado di giudicare la reale categoria di appartenenza. E' possibile che ci sia stata nella realtà un'amplificazione sismica non prevista dalla teoria (ossia assumendo che le stazioni siano ubicate sul bedrock in assenza di amplificazione).

Certo, la conclusione è che se vogliamo avere un minimo di sicurezza, a volte neanche del tutto sufficiente, bisognerebbe blindare la costruzione progettando con il Maximum considered earthquake degli americani, ossia il sisma di progetto con Tr=2475 anni.


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OK però non comprendo perché per una stessa stazione si possano avere differenze così marcate NS-EW al variare dell'input!


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Sono interessato a questo dubbio, ma credo di non capire. Se alla portata di un non addetto ai lavori, puoi spegare?

Grazie

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Consideriamo solo la risposta della stazione NRC ai diversi terremoti. Per tutti le componenti NW - SE seguono all'incirca lo stesso andamento, solo per l'evento del 26 si ha una elevatissima difformità tra le due compone......perché?


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Consideriamo solo la risposta della stazione NRC ai diversi terremoti. Per tutti le componenti NW - SE seguono all'incirca lo stesso andamento, solo per l'evento del 26 si ha una elevatissima difformità tra le due compone......perché?


Non so se i sismologi hanno avanzato ipotesi.

I fatti sono che, con il sisma maggiore di Mw=6.5 ossia con 20 volte l'energia liberata rispetto al precedente Mw=5.9, si è evidenziato un fenomeno di marcata anisotropia nello scuotimento in superficie.

La direzionalità potrebbe essere dovuta banalmente a differenze nel meccanismo di sorgente del terremoto più intenso rispetto al precedente, sempre escludendo problemi nell'assetto della strumentazione.

Per un'analisi comparativa più precisa, dovremmo poi misurare i rapporti E/W in ogni segnale, la scala potrebeb almeno in parte ingannare...


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Un'altra caratteristica interessante che balza all'occhio è che nel complesso la risposta in frequenza è simile in tutti i sismi. Le PGA poi vanno da 0.25 a 4.5 g mediamente, non sempre in correlazione con l'intensità ipocentrale del sisma.

Le similarità nei picchi di frequenza della risposta spettrale potrebbero suggerire, sempre banalmente parlando, l'innesco della stessa faglia o lo stesso sistema di faglie, con simili caratteristiche.

Oppure, la presenza di contrasti nel sottosuolo che originano onde stazionarie con la stessa frequenza dei picchi, dato che lo spettro di risposta è una combinazione delle caratteristiche spettrali della forzante sismica e del sito.


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buongiorno, sono uno studente di ingegneria che sta ultimando il suo lavoro di tesi, vorrei chiedervi se avete a disposizione i dati presenti sul report in formato excell in modo da poter implementare i suddetti dai nel calcolatore. grazie mille

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i dati presenti sul report in formato excell
Forse ReLuis o INGV


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Consideriamo solo la risposta della stazione NRC ai diversi terremoti. Per tutti le componenti NW - SE seguono all'incirca lo stesso andamento, solo per l'evento del 26 si ha una elevatissima difformità tra le due compone......perché?

La direzionalità potrebbe essere dovuta banalmente a differenze nel meccanismo di sorgente del terremoto più intenso rispetto al precedente, sempre escludendo problemi nell'assetto della strumentazione.


Si, pensavo ad una eventuale direzionalità legata al meccanismo sorgente!


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Un'altra caratteristica interessante che balza all'occhio è che nel complesso la risposta in frequenza è simile in tutti i sismi. Le PGA poi vanno da 0.25 a 4.5 g mediamente, non sempre in correlazione con l'intensità ipocentrale del sisma.

Le similarità nei picchi di frequenza della risposta spettrale potrebbero suggerire, sempre banalmente parlando, l'innesco della stessa faglia o lo stesso sistema di faglie, con simili caratteristiche.

Oppure, la presenza di contrasti nel sottosuolo che originano onde stazionarie con la stessa frequenza dei picchi, dato che lo spettro di risposta è una combinazione delle caratteristiche spettrali della forzante sismica e del sito.

Non so, ma valutando ad occhio le frequenze queste sembrano essere comprese tra 5-10 Hz (T=0.1-0.2 s). Per siti distanti e verosimilmente con geologie superficiali differenti potrebbe essere difficile imputare questa caratteristica degli spettri di risposta alle caratteristiche del sito (sarebbe come dire che per profondità comprese tra 0-30 m tutti i siti presentano assetti distinti da contrasti di impedenza posti alla medesima profondità). Questo potrebbe giustificare un'influenza predominante delle caratteristiche dell'input sugli spettri di risposta?


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AD, il mio ragionamento si riferiva solo alla stazione NRC, dato che nel tuo precedente post ti eri soffermato su questa.

Personalmente, non ho esteso le considerazioni ad altre stazioni anche perchè non conosco sigle e rispettive ubicazioni


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OK, grazie, ora ho compreso meglio il tuo intervento!


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il sismologo Moretti ha detto


che ad Amatrice si è avuto un fenomeno nuovo ,non la liquefazione del terreno,ma la ''liquefazione dei conglomerati cementizi'' ossia la perdita di coesione tra inerti e cemento etc..(che i media hanno liquidato velocemente come vecchie malte e sabbia priva di cemento ,o quasi,che in alcuni casi sarà pure vero ma in generale con indagini sul sito si è visto non era cosi')

ed invita i simologi/geologi ad interessarsene perchè gli ingegneri o i fisici tirino fuori qualche soluzione
http://www.lospillo.net/terremoto-amatrice-lesperto-un-fenomeno-distrutto-gli-edifici-cosa-bisogna/

L'onda sismica di Amatrice insieme alle frequenze 5-10hz (che quindi interessano secondo la legge f=10/N valida per strutture in muratura,edifici ad 1-2 piani in primis)conteneva come quello dell'Aquila(rilevato il alcune stazioni sismografiche) delle frequenze alte..le quali sebbene non fanno oscillare gli edifici (come il range 1-10hz)invece secondo me possono fratturare finemente ed indebolire il legame cemento-inerti fino a distaccare i mattoni dal cemento ed il cemento dai ciotoli..
Fino a farlo sembrare,dopo la scossa, cemento indebolito friabile,sabbia.Sia che si tratti di cemento per mattoni(ossia sabbia a grana media,più grossa di quella usata per l'intonaco ma meno grossa di quella usata per i massetti + cemento)
sia che si tratti di calcestruzzo ossia cemento+ciotolame





In effetti quando si vibra il cemento armato(immagino l'abbiano visto fare tutti ) è indicato che la vibrazione (che è ad alta frequenza)per essere efficace ossia massimizzare l'adesione tra cemento e ciotoli(presenti nel calcestruzzo)deve avere dei tempi minini e massimi (tra 10 e 20sec)
se il tempo è troppo basso cemento e ciotoli si amalgano poco(e quindi aderiscono poco gli uni all'altro) inoltre si possono formare bolle d'aria;
si vede ad occhio perchè calcestruzzo rimane di consistenza troppo bituminosa e grossolana e come conseguenza non si la presa giusta e quindi la resistenza ottimale

ma se la vibrazione dura troppo il cemento tende a diventare troppo fluido(e quindi perdita di resistenza perchè cemento e ciotoli si separano o aderiscono poco l'un l'altro) e se si insiste oltre si può arrivare fino a separare il cemento dall'acqua presente nello stesso

Il vibratore funziona ad una frequenza alta generalmente sui 100hz ma anche più con tempi di applicazione minimi e massimi tra 10 e 20sec


le frequenze alte presenti nell'onda sismica ad esempio all'Aquila erano sui 20-30hz(non rilevate in tutte le stazioni con gli stessi picchi,forse dipende anche dalla vicinanza alla faglia )
e sono presenti anche in quello di Amatrice..
queste in genere vengono trascurate perchè appunto non impattano se non minimamente sugli edifici come fanno invece le frequenze tra 1-10hz
ma si sa che l'intensità di un onda è proporzionale alla sua frequenza e quindi l'energia che impatta,ad esempio sul conglomerato cementizio non è affatto bassa..
contando anche la durata dell'onsa(anche 1-2minuti)

quindi una vibrazione a 100hz per 15sec
trasferisce una energia paragonabile grossolanamente alla vibrazione impressa dal sisma a 20-30hz per 1-2minuti

Naturalmente sempre sotto l'ipotesi che quel conglomerato sia 'sensibile' a quella frequenza di 20-30hz altrimenti il tempo non potrebbe esplicare la sua funzione di sgretolamento e separazione

Penso però che il fenomeno sia lo stesso o cmq analogo... ma a questo punto non si possono più trascurare queste frequenze alte che non avrebbero impatto solo su strutture in legno o acciaio
ma su tutte le strutture dove sono presenti conglomerati cementizi

Ovvio che se poi i leganti sono già deboli di loro (vecchie malte o cemento inadatto) il lavoro martellante di quelle frequenze è semplificato..
Ma anche un calcestruzzo/cemento ben fatto a questo punto ne potrebbe essere indebolito (ed è pericoloso nei punti chiave tipo aggancio pilastro-trave)almeno di non introdurre dei leganti adatti o direttamente nel cemento o in fase di mescola cemento con sabbie/inerti in modo
da impedire o limitare l'effetto di queste frequenze per quanto possibile..

ovvio è ipotesi..

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ovviamente per liquefazione non intendo che è diventato un fluido visto che non c'è presenza di acqua quando il cemento ha fatto presa,intendo che le frequenze alte a notevole intensità possono sgretolare il conglomerato cementizio (o anche malte)o cmq indebolirne la resistenza/resilienza ossia causare il distacco tra il legante(sia esso cemento o calce-cemento con o senza aggiunta di additivi chimici leganti)
e gli interti(sia l'arenaria di media granulometria che si usa nell' allettamento tra un mattone e l'altro per collegarli,sia gli inerti di dimensioni più grandi che si usa nel calcestruzzo)
a bene vedere causato il distacco non si ha più resistenza
visto che il legante (cemento)da solo non ha resilienza
e i ciototi da soli non sono legati e quindi non possono tenere insieme il conglomerato che si disfa..

Sarebbe interessante e poco costoso fare prove del genere per vedere se ci sono diminuzioni di resistenza a flessione e taglio(simulando un sisma)
ad esempio una malta per muratura di tipo M5
ha 5N/mm2 di resistenza a compressione e 0.15N/mm2 al taglio iniziale quando aggiungiamo alle frequenza tipiche 1-10hz anche le alte frequenze
(o magari capire se ci sono altri fenomeni che si ingenerano combinando alte e basse frequenze
o se ci sono altri fenomeni soprattutto quanto si è molto vicini alla faglia..)

d'altronde se ci pensiamo bene un normale demolitore da cantiere a circa 1800 colpi al minuto ossia proprio 30Hz

il fenomeno alte frequenze (e soprattutto alte frequenze in presenza di un sisma ossia di notevoli sforzi provocate in genere da sollecitazioni a bassa frequenza)andrebbe indagato a fondo..

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Originariamente inviato da: giannireplis
qualcosa però aggiunge ossia un ripresentarsi di situazione analoga al 1703
dove appunto dopo il sisma di norcia 6.7 quindi verosimilmente il massimo che può dare(speriamo)quella faglia
riattivò quella tra montereale-amatrice che che appunto fece gravissimi danni a l'Aquila oltre che Amatrice(già rovinata da quella di Norcia)e Montereale stesso che oggi potrebbe avere influenza anche sulla diga di campotosto..

E a questo lato della faglia che mi riferisco e che storicamente avvennè
ben ricostruito qui
https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_dell%27Aquila_del_1703
che fece anche danni indiretti nel teramano...

non credo alla riattivazione invece della faglia chiamata gran sasso che non è mai stata ben definita ammenochè non ci voglia considerare Montereale come Gran Sasso..


http://cnt.rm.ingv.it/event/10763951

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caro giannireplis,la tua tesi è corretta..
ma dovresti ricordare che su questo sito e prima di tutti su internet(almeno italiano per quanto mi consta) l'ho scritta io per prima(basta tornare indietro a rivedere i post ,lo scrissi nel caso del sisma di Amatrice dove si attribuirono i crolli principalmente alla scarsezza della malte ed alla presenza di sabbia non legata,il che era molto sospetto potesse essere vero...visto che molte di quelle case erano lo da 3 secoli,crollate nei sismi disastrosi del 700, e di sicuro parecchi sismi piu o meno gravi c'erano stati da allora ad oggi),di sicuro qualcuno in passato ha ipotizzato forse il contributo delle alte frequenze,ma l'esempio della vibrazione del cemento e del martello demolitore,l'ho fatti io..

Mi ricordo prima di postarlo andai a consultare le specifiche delle frequenze standard di azione dei demolitori da cantiere(che di sicuro chi l'ha progettati l'ha ottimizzati per la frequenza piu efficace e testati sui blocchetti di calcestrutto dove poi si fanno i confronti tra i vari demolitori(il migliore è ovviamente chi minimizza il tempo di fratturazione del blocchetto,io ne posseggo due diversi ed ho visto che uno lavora meglio con un conglomerati l'altro con calcestruzzo e lavorano a frequenze un pò diverse quindi di sicuro la frequenza è il ruolo chiave sia a parità di potenza di colpo che no,ho una certa pratica essendomi occupato in prima persona,in parte,mi fido poco delle maestranze, della ristrutturazione e di piccola demolizione ,riguardo la mia casa in campagna)e sorprendentemente vidi che c'erano frequenze molto simili a quelle contenuto nelle onde sismiche di alcuni terremoti,20-30hz.

Mentre vidi che il vibratore da calcestruzzo agisce a frequenza più alta,sui 100hz,il che sebbene dimostrava il contributo/ruolo delle alte frequenze alla tenuta/resilienza del calcestruzzo e dei conglomerati,tuttavia,non mi risulta, fossero frequenze presenti nelle onde sismiche.

Anche a l'Aquila chiese che avevano resistito ai sismi del 1703-1706 vennero giu' nel 2009(anche se bisogna dire che la magnitudo del sisma venne sottosimata dall'INGV sia come prima misura che dopo e tutt'ora riporta Ml 5.9,chiaro intento sottosimatorio, mentre risulta definivamente su una media di 5 metodi diversi di misurazione,tra cui quello interferometrico, Mw 6.23,quindi un signor sisma sebbene inferiore a quelli del passato),si incolparono i tetti pesanti e posticci in cemento armato,ma alcune non li avevano,erano in legno e crollarono lo stesso..da qui il sospetto che il sisma fosse diverso da quelli del passato con contenuto in frequenza diverso(erano state segnalate componenti alte,insolite ma a cui non era stata data importanza,ovvio non abbiamo i raffronti col passato 1703-1706)

Ovvio che quando lo scrivi per prima,qualsiasi cosa,vieni attaccato,idem sono stato io..è sempre cosi' nella storia..
chissà,quando tra qualche anno,verrà dimostrato da qualche eminente prof ,costui si prenderà tutto il merito,e nessuno ricorderà che invece l'intuizione era sta di un misconosciuto(un pò come si fa quando i prof si appropriano delle tesi di laurea dei suoi studenti piu brillanti,è la regola ,a cui al massimo offre di fare 1anno di dottorato a 800euro al mese,se va bene,o di fare il suo assistente agli esami ed tenere qualche lezione,non retribuite ovviamente!)a cui,per fortuna,è stato specificato sotto al nick ''NON GEOLOGO'',non è un caso,infatti il geologo(di regola ma con le dovute eccezioni si intende!) non ha una apertura mentale,forma mentis, e soprattutto preparazione di base (non mi riferisco a te giannireplis)che gli permette di pensare con mente libera e ipotizzare fuori da quello che già conosce(offendetevi pure!)
d'altronde in generale tutti i tecnici sono cosi' compresi ingegneri e medici(non è detto che non siano i fisici,ci mancherebbe!)anzi i medici sono i peggiori di tutti..e giocano con la salute..il che li rende ancora piu pericolosi..(ora scrivetemi pure NON MEDICO,altro complimento,se fossi medico non criticherei i medici,cane non mangia cane,ma mi avrebbero già radiato ma avrei salvato di sicuro qualcuno in piu di loro..)i tecnici in genere sono tarati e poco inclini a mettere in dubbio(anche per carenze scientifiche di base,cosi' come li vogliono ora e come non li volevano una volta..per cui una volta un ingegnere poteva essere quasi un fisico ,oggi no,un ingegnere è solo un tecnico laureato e poco dissimile il geologo)le presunte certezze trasformate in regole da applicare,come fossero le tavole della legge di Mose' non conoscendo ed non applicando di fatto il metodo scientifico e facendo tornare la scienza al tempo dei sumeri(5000anni fa)anzi non vorrei offendere i Sumeri che già conoscevano le equazioni di secondo grado..

...

Ultima modifica di gekotto; 10/04/2018 06:27.
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tornando all'argomento:

Si dovrebbero indagare le alte frequenze (che appunto secondo una banale legge fisica contengono piu energia di una onda a bassa frequenza)spesso trascurate nell'onda sismica..

L'esempio stesso del cemento vibrato e del demolitore li feci io il che dimostra che le frequenze alte sono capaci di sgretolare (come fa il demolitore)il legame tra cemento e ciotoli(chiamiamolo calcestruzzo o conglomerato cementizio) a parità di potenza di colpo,mentre nel caso del vibratore esso regola la corretta aderenza tra cemento e ciotoli e la separazione dell'acqua dal cemento(vibrazione eccessiva)

Laddove la frequenza bassa agisce su altri parametri quali la risonanza (onda-struttura)e doppia risonanza (onda-terreno-struttura)della struttura(e non del calcestruzzo!)e sulle deformate modali(regima dinamico) della struttura che ovvio che se la struttura si muove troppo(bassa frequenza) esce fuori dall'optimun del progetto statico(punto di equilibrio stabile) e la struttura finisce per subire sforzi eccessivi quasi sempre non lineari in quanto lo sforzo o accelerazione ,immagino quella che spinge una parete fuori piano,dipendono dalla posizione che la parete assume durante il sisma e la componente dell'accelezionazione dovuta alla forza di gravità tende ad aumentare piu ci si sposta dalla posizione iniziale di equilibrio statico.

Quindi sarebbe corretto studiare sia l'azione delle basse frequenze che agisce sulla struttura che delle alte frequenze che agisconono sul conglomerato cementizio mentre ad oggi le seconde vengono trascurate mentre ho il sospetto che ogni qualvolta si sia detto soprattutto a l'Aquila ''cemento depotenziato'' mi viene il dubbio che in piu di un caso questo non sia vero ma tale è parso alle prove di chi l'ha testato ma la causa probabilmente potrebbe non essere umana ma dovuta proprio all'effetto sgretolante della vibrazione ad alta frequenza specie quando l'onda sismica ha una durata abbastanza lunga.

Moretti afferma che i sismi appenninici fanno piu danni a parità di magnitudo rispetto ad esempio ai sismi giapponesi(da cui si decantano la solidità delle strutture)per via di una doppia componente di cui una innalzatoria che non esiste nei sismi nipponici .

Ora io aggiungerei che se un sisma ha uno spettro di frequenze basse che allontanano la struttura dalla sua posizione di equilibrio,in piu' gli aggiungiamo delle frequenze alte capaci di sgretolare l'elemento resistente(o resiliente)che è appunto il calcestrutto(armato o i conglomerati cementizi tra i mattoni) ecco che l'azione distruttiva del sisma è duplice ed irresistibile(a parte le amplificazioni locali e le risonanze che giocano pure il proprio ruolo)

Ultima modifica di gekotto; 10/04/2018 05:44.
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