In merito al palazzo rosso "della banca": giustificavano la sua resistenza con la frequenza propria di vibrazione diversa da quelle degli edifici crollati, molto più bassi.
Pur essendo crollato ieri, le torri di Amatrice rimangono in piedi. Che continui a valere la prima ipotesi?
Giustificare la resistenza del palazzo rosso con la sola frequenza propria è apparso subito abbastanza irrealistico anche perché da quanto emerge dalle foto pre-sisma questa struttura era intimamente legata (accostata) ad altre strutture.....quindi la sua frequenza era una somma di frequenze (tra l'altro in rapida evoluzione durante il terremoto)! Ha resistito durante il primo terremoto al martellamento delle strutture adiacenti e naturalmente alle accelerazioni sismiche ma queste azioni ne hanno gravemente compromesso la stabilità.
Ciò che non vale per il palazzo rosso potrebbe valere per le torri!!!! Queste presentano una qualità costruttiva sicuramente migliore della media degli edifici di Amatrice, sono isolate da altre strutture ovvero sono legate a strutture coeve (stessa modalità costruttiva) e posseggono dei modi di vibrazioni a frequenze definite solo dalla loro geometria e distribuzione delle masse, sono quindi indipendenti da altre strutture e sono rimaste tali anche durante il terremoto (non hanno subito martellamenti di altre strutture).........forse per le torri la somma tra qualità costruttiva, isolamento da altre strutture e frequenze proprie (rispetto a quelle proprie di sito) ne hanno garantito la resistenza!