Associazione certo. Proviamo a farla ed apriamoci a nuove prospettive. Proviamo a percorrere la strada del confronto. Costringiamo i vertici regionali e nazionali a cercare la strada della condivisione strategica, del dibattito duro ma franco. Smettiamola con l’alimentare divisioni immotivate e pretestuose, diamo risposte credibili e percorribili ai giovani, cerchiamo di non usarli e poi abbandonarli. Il collega Aureli dice cose sagge. Riflettiamo quando dice” che i giovani abilitati alla professione sono quasi costretti a lavorare negli studi avviati a GRATIS!!! e quegli stessi geologi “baroni” vanno poi a manifestare perché dicono di voler tutelare i giovani????? mi sembra che ci sia una ipocrisia di fondo!!!! Io ci sto provando a partire da solo, ma solo avendo la possibilità di poter essere concorrenziale con l’abolizione delle tariffe minime io possa emergere in qualche modo”. Dice cose giuste, valutiamo appieno questa prococazione e diciamoci con franchezza che la questione – TARIFFA MINIMA – è una grande boiata che ci affligge da tempo, tanto da diventare stantia e non più utilizzabile da chi ha da tempo finge di difendere la categoria solo per difendere se stesso e le posizoni acquisite. Il minimo tariffario può essere invocato solo da chi ha da difendere interessi e grosse prebende, i professionisti seri che elaborano lavori qualificati, che risolvono le questioni complicate ed hanno peso professionale con i colleghi di area tecnica, non hanno bisogno di svendersi.Purtroppo sono proprio i lavori insulsi ed irrilevanti che vengono profumatamente pagati. Sono quei lavori, e ne ho visto tanti, dove, partendo dalla “ Finestra tettonica di Lagonegro” e passando per la “ Palingenesi ( SIC!!!) Quaternaria, si elaborano banali relazioni per parchi urbani irrilevanti e di dubbio peso geologico- tecnico.