Qualcosa è stato discusso nel thread 'L'Aquila: il geologo e gli edifici indenni'

Riporto qui alcune mie considerazioni di allora, era il 2010.

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Mi era sfuggito il post di vabene di un anno fa, non me ne ero proprio accorto.

Secondo la teoria del clustering spazio temporale di Faenza et al., non è per niente escluso un altro evento sismico intenso nelle zone circostanti la faglia che si è attivata nel 2009.

Anzi, l'area a maggiore rischio sismico in Italia sarebbe proprio l'aquilano e dintorni.

Sul clustering spazio-temporale abbiamo discusso abbastanza, mi ricordo che presi note sui 2 articoli on line per evidenziare le forze e debolezze della teoria, che per esempio copnsidera solo i dati a partire dal 1600 o 1700.


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Fino al 2019 non rientreremo nella normalità, sempre secondo la teoria del clustering spazio-temporale.

Ossia la probabilità di terremoto > 5 rimane elevata.

Dopo i 10 anni dall'evento si ritorna a regime poissoniano, ossia senza memoria dell'evento.

Non tutti però sono d'accordo sul clustering spazio temporale, che però è supportato da alcune evidenze indiscutibili.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)