Grazie, è quello che chiederò. Ma a monte... cosa avrebbero dovuto fare? non credo che un edificio anni 60 in CA possa ospitare 400 ragazzi con il rischio sismico atteso da queste parti... Avrebbero dovuto fare degli adeguamenti sismici immagino... ed avere una relativa certificazione in cui si attesta che in base alle tali normative, sono stati eseguiti i tali lavori, etc, etc...
Mi sbaglio?
Grazie ancora.
Proprio ieri parlavo in ufficio sugli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza sismica. Se l'edificio è in regola con l'agibilità, si presume abitabilità e idoneità all'occupazione.
In seguito ad eventi eccezionali certo sorge l'obbligo di verifica, generalmente effettuato di prassi dagli organi competenti come i VVFF, eventualmente sollecitato dal datore di lavoro (direttrice in questo caso). Alcuni enti, non so se in seguito a qualche decreto nazionale, hanno iniziato la valutazione di vulnerabilità ma solo per gli edifici strategici.
La valutazione della sicurezza ex capitolo 8 NTC e l'eventuale adeguamento in seguito ai recenti eventi dovrebbe essere un'iniziativa dell'amministrazione pubblica, il provveditorato agli studi in questo caso, oppure il prefetto(?) o altri enti preposti.
In pratica si potrebbe fare pressione su questi, ad esempio con petizioni da parte dei genitori.
Un consiglio:
se l'amministrazione si rivelasse troppo inerte, convocate gli organi di stampa.