Originariamente inviato da: mccoy
Un'altra caratteristica interessante che balza all'occhio è che nel complesso la risposta in frequenza è simile in tutti i sismi. Le PGA poi vanno da 0.25 a 4.5 g mediamente, non sempre in correlazione con l'intensità ipocentrale del sisma.

Le similarità nei picchi di frequenza della risposta spettrale potrebbero suggerire, sempre banalmente parlando, l'innesco della stessa faglia o lo stesso sistema di faglie, con simili caratteristiche.

Oppure, la presenza di contrasti nel sottosuolo che originano onde stazionarie con la stessa frequenza dei picchi, dato che lo spettro di risposta è una combinazione delle caratteristiche spettrali della forzante sismica e del sito.

Non so, ma valutando ad occhio le frequenze queste sembrano essere comprese tra 5-10 Hz (T=0.1-0.2 s). Per siti distanti e verosimilmente con geologie superficiali differenti potrebbe essere difficile imputare questa caratteristica degli spettri di risposta alle caratteristiche del sito (sarebbe come dire che per profondità comprese tra 0-30 m tutti i siti presentano assetti distinti da contrasti di impedenza posti alla medesima profondità). Questo potrebbe giustificare un'influenza predominante delle caratteristiche dell'input sugli spettri di risposta?


La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia,
ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)