CIao,
ho letto le tue controdeduzioni,ben articolate e puntualizzate.
Da esse evinco (forse mi sbaglio,ma non conosco i luoghi):
1) una sensibile alterazione dello stato dei luoghi sin da prima dell'edificazione (sbancamento e taglio di versante fatto "ad capocchiam", per usare un francesismo latinizzato;
2) una alterazione dello stato dei luoghi (pozzo e notevole ricarica a monte con riporto) dopo l'edificazione;
3) grossolana interpretazione modello geologico e geotecnico da parte del CTU.
Hai già ampiamente dibattuto su questi punti,per cui in appello non dovresti avere problemi.
Una notevole colpa è del comune che ha dichiarato un'area edificabile "a sentimento", altro che verifica di stabilità!! Come pure negligente è stato il comportamento del progettista che non ha rispettato le tue prescrizioni (non era obbligato,ma almeno il dubbio se lo doveva far venire).
La giustizia è lentissima, quasi ferma, molto macchinosa,ma arriva. Hai tutte le argomentazioni tecnico-scientifiche a tuo supporto, con il sostegno di un bravo avvocato ce la farai.
In bocca al lupo


Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia. (Otto von Bismarck)