ovviamente per liquefazione non intendo che è diventato un fluido visto che non c'è presenza di acqua quando il cemento ha fatto presa,intendo che le frequenze alte a notevole intensità possono sgretolare il conglomerato cementizio (o anche malte)o cmq indebolirne la resistenza/resilienza ossia causare il distacco tra il legante(sia esso cemento o calce-cemento con o senza aggiunta di additivi chimici leganti)
e gli interti(sia l'arenaria di media granulometria che si usa nell' allettamento tra un mattone e l'altro per collegarli,sia gli inerti di dimensioni più grandi che si usa nel calcestruzzo)
a bene vedere causato il distacco non si ha più resistenza
visto che il legante (cemento)da solo non ha resilienza
e i ciototi da soli non sono legati e quindi non possono tenere insieme il conglomerato che si disfa..

Sarebbe interessante e poco costoso fare prove del genere per vedere se ci sono diminuzioni di resistenza a flessione e taglio(simulando un sisma)
ad esempio una malta per muratura di tipo M5
ha 5N/mm2 di resistenza a compressione e 0.15N/mm2 al taglio iniziale quando aggiungiamo alle frequenza tipiche 1-10hz anche le alte frequenze
(o magari capire se ci sono altri fenomeni che si ingenerano combinando alte e basse frequenze
o se ci sono altri fenomeni soprattutto quanto si è molto vicini alla faglia..)

d'altronde se ci pensiamo bene un normale demolitore da cantiere a circa 1800 colpi al minuto ossia proprio 30Hz

il fenomeno alte frequenze (e soprattutto alte frequenze in presenza di un sisma ossia di notevoli sforzi provocate in genere da sollecitazioni a bassa frequenza)andrebbe indagato a fondo..