Concordo con le ottime prestazioni dei geofoni con frequenza propria molto bassa inferiore a 1 2 hz, è giusto che le università li utilizzino per lavori di ricerca in quanto le loro indagini le possono programmare in siti adatti privi di rumori, vento, asfalto, torrenti e mare delle vicinanze.

Il professionista non li usa a causa della bassissima velocità smorzamento del geofono a causa della massa del geofono che ha bisogno di tempi lunghi di attesa prima di iniziare l'acquisizione e se nel frattempo passano auto, o se sono presenti rumori antropici si ha una riduzione del numero di windows utili per l'analisi per cui occorre allungare i tempi di acquisizione a ore.

Il professionista spesso lavora in zone molto urbanizzate, nei casi peggiori può eseguire prove in ore notturne per ottenere risultati migliori
In tutti i casi frequenze proprie di 4,5 hz non impediscono di rilevare frequenze di picco HVSR di 0,2 - 0,5 hz con tempi di esecuzione della prova di 1 2 o 5 ore in continuo con una certa precisione.

L'utilizzo di geofoni da 0,1 hz possono essere utili per indagini finalizzate per la costruzione di grattacieli con periodo proprio superiore a 10 - 20 secondi eseguiti in ore notturne e nel caso in cui nella zona dell'intervento si hanno contatti stratigrafici ad alto contrasto a profondità maggiori di 150 - 250 metri di profondità, negli altri casi non avremo mai picchi importanti al di sotto di 1 - 0,5 hz per cui si possono utilizzare anche geofoni da 4,5 hz.

E'giusto e indispensabile usare geofoni da 1 hz per la sismologia se montati su stazioni sismiche lontanissime da rumori antropici, posizionati su basamento roccioso e trasmissione ViFi alla stazione sismica in automatico e non come spesso accade nella stessa stazione sismica che risente della frequenza propria del fabbricato, e dei rumori antropici e ambientali.


Angelo