Gemt.mo Ingegno, della frana ne ho sentito parlare solo dal CTU, ci sono pure altri fabbricati nelle adiacenze i cui proprietari non hanno riferito di dissesti in atto. L'Ipotesi più probabile (secondo me è il sovraccarico notevole di terreno di riporto a ridosso della trave di fondazione (è un classico) cui si è aggiunta l'azione del pozzo disperdente. Ciò ha avuto il suo effetto in quanto i bulbi di pressione, del terreno e della casa, si sono sommati ed hanno compresso l'argilla di base, la cui coesione è stata compromessa dallo sviluppo di sovrapressioni interstiziali neutre. Queste ultime si sono formate grazie alla pressione esercitata dalle acque raccolte dal pozzo drenante, che, (principio di Pascal) hanno funzionato come un iniezione di liquido sotto le fondazioni. Tutti gli altri rilievi sono stati fatti alla garibaldina, tuttavia il giudice ha creduto ciecamente a quanto scritto sulla relazione, la mia controrelazione sicuramente non è stata affatto considerata. I CTU in oggetto sono quelli che vanno per la maggiore nel Tribunale, sono considerati espertissimi e la loro parola è sacra. I 700.000 Euro verranno certamente spesi (di questo non c'è dubbio), precedentemente il Comune ne ha speso altri 200.000 (circa, per una palificata) la costruzione rurale, incompleta, a tutt'oggi, quindi costa 900.000 Euro. Dico un ultima cosa poi lascio, che facciano pure quello che gli pare, io queste cifre non sono in grado neanche di stimarle. Al momento opportuno me la caverò come posso.