Caro Spiffer non sono riuscito a leggere tutto, ma quella di misurare il presunto danno con il filo a piombio o melgio a pietra....questa prorpio mi sembra un eclatante dimostrazione di pressapochismo della CTU
Ho fatto diverse volte parte di collegi di CTU, di CTP e sono anch'io vittima di rivalsa su una frana con importi per fortuna molto minori (circa 70.000 € contro un danno da me stimato di circa 6.500 €...)
Quindi anche se di scarsa consolazione non sei l'unico.
Certo che , partendo dalla mia esperienza, il CTU deve realizzare le misurazioni e le valutazioni utilizzando le migliori tecnoclogie in base alle problematiche da risolvere e naturalmente alle risorse disponibili.
Per un lavoro in procura per misurare dei Massi ho utilizzato il laser scanner, per lo stesso lavoro ma in un ATP ho utilizzato paline e metro, ripresa fotografica e valutazione della geometria.
Nel primo caso la misura del masso è più che rigorosa, nel secondo più approssimativa, ma in entrambi i casi assolutamente "ripetibile" e "ricalcolabile" dalle parti interessate.
Se il CTU nell'ATP non ha tenuto questa linea, la stessa ATP è da cassare totalmente rigettandola. Infatti l'ATP viene realizzata prorpio per fotografare una situazione che poi verrà mutata e NON per definire le cause. Sarà la causa di merito poi a decidere le percentuali di colpa, invece mi sembra che ci si sia fermati all'ATP
Pier-Andrea


"laudato si mi signore
per sora nostra acqua
tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi

Vorlicek Pier - Andrea
Phd in applied geology
Post doc in hydrogeology
vorlicek@libero.it