Caro entrerprise_ing, ti ringrazio per la risposta.
Confesso che ti ho presentato il mio caso perchè dissento dall'ignorare il contributo di fattori geomorfologici e idrogeologici in una relazione geologica, perchè dalle mie parti (Veneto) essi possono essere discriminanti.
Rimanendo sul mio esempio, la casetta "a capanna", fondata su un rilevato negli anni '60, all'interno ha delle fratture sui muri portanti, in cui ci si può infilare una mano. Molto probabilmente connessi ai depositi torbosi sottostanti (per il gas che è fuoriuscito all'estrazione delle aste delle cptu).
Ho capito che il tuo scopo è mirato alla sezione sismica della relazione geologica e nella fattispecie sul problema della liquefazione.
Il mio collega, leggendo la sua frase, ha eseguito prove penetrometriche statiche (non so se sismiche, ma lo puoi leggere tu). Per questo non può fornire il fuso granulometrico. E' possibile, tuttavia, desumere alcuni parametri (e qualcuno qui mi perdonerà se uso questo termine) geotecnici che permettono di estrapolare indicazioni in merito.
Da parte mia, pur non trovandomi in una zona 2 (classificazione superata per scopi sismici, ma non per i vostri controlli), ho verificato la liquefacibilità dei depositi intercettati anche per capire l'origine dei cedimenti di una struttura "leggera". Essa andrà abbattuta e sul medesimo posto edificata una casetta a due piani fuori terra.
Grazie ancora delle tue spiegazioni.
Saluti
Donatella B