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teoricamente hai tutti i dati per plottare su una proiezione stereografica gli azimut e gli angoli di takeoff delle singole stazioni; ho notato che in molte stazioni la polarità è definita indeterminabile (undecidable); non so se, dato un certo numero di stazioni, c'è un numero massimo di quelle a polarita indefinita oltre il quale la determinazione del meccanismo focale con le residue sia considerato inattendibile (non credo), ma andrebbe verificato; inoltre si tratta di un terremoto a 481 km di profondità; questi sono dovuti più che altro, secondo i modelli, a deformazione interna della litosfera discendente che a estesi meccanismi di fagliatura; anche questo da verificare;
buona giornata
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Ne GFZ, ne USGS hanno calcolato il meccanismo focale di questo evento, quindi credo ci sia qualche problema generale proprio. Non ho la preparazione per capirne il motivo. si tratta di un terremoto a 481 km di profondità; questi sono dovuti più che altro, secondo i modelli, a deformazione interna della litosfera discendente che a estesi meccanismi di fagliatura; anche questo da verificare;
buona giornata E' proprio questo il motivo x cui avrei voluto scoprire il meccanismo. Proprio perchè questo evento è avvenuto più in prossimità del "motore" che dal basso, mediamente (secondo il caro Doglioni) trascina da W verso E la litosfera.
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Per l'indeterminazione del primo impulso non mi viene in mente altra ragione se non il fatto che il primo impulso è nascosto nel rumore di fondo. L'evento sta nel bel mezzo del Tirreno per cui le stazioni che lo hanno registrato sono ben lontane, Sicilia, Calabria e Campania, forse Sardegna. Purtroppo le sole sigle delle stazioni non mi dicono molto.
La profondità è però oltre i 400km e forse si tratta di un terremoto che si verifica in un volume dove le condizioni di temperatura e pressione sono tali che la roccia perde il comportamento fragile e si comporta solo plasticamente, niente faglie quindi. Per questi terremoti ci sono diverse ipotesi ma io non sono molto aggiornato, l'ultima cosa che ho letto in proposito è un articolo su Le Scienze almeno un decennio fa. Ricordo che una delle ipotesi era quella del cambiamento di fase cristallina, si passava da una fase meno densa ad una più densa che veniva vista dai segnali sismici come una implosione, tutti i primi impulsi verso il basso, se non ricordo male.
La rete INGV, ma anche quelle degli altri enti, sono tutte carenti per gli eventi che si verificano in mare. Il costo di una stazione sottomarina lontana dalla costa è molto elevato.
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Alla fine è comparso.... Tutti concordi, alla perfezione in questo caso... Sarebbe? Una faglia inversa con una forte componente laterale?
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Alla fine è comparso.... Tutti concordi, alla perfezione in questo caso... Sarebbe? Una faglia inversa con una forte componente laterale? penso si possa solo dire che la placca discendente è sottoposta a compressione lungo la direzione di immersione ciao
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