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Scusate, va bene che "so per certo che il terreno è scadente" ma, al di là degli aspetti di modellazione sismica (per cui qualsiasi categoria potrebbe sottostimare l'amplificazione) e della ricostruzione dei fusi granulometrici (in connessione alla verifica alla liquefazione) mi pare che dalla discussione manchi l'elemento più importante. Non si tratta solo delle condizioni di rischio "al contorno" del sito di costruzione ma del fatto che il modello geologico deve essere sviluppato in modo da costituire utile elemento di riferimento per il progettista per inquadrare i problemi geotecnici e per definire il programma delle indagini geotecniche. Continuando per un attimo a vivere nel mondo delle favole NTC per cui le indagini geotecniche vengono fatte da un professionista diverso dal geologo, il suddetto professionista potrebbe ritrovarsi con tutto il suo lavoro inutilizzabile. Senza significato sarebbero a quel punto anche tutte le verifiche di sicurezza e delle prestazioni conseguenti. Un modello geologico sbagliato (anche solo perché troppo semplificato) porta a una cattiva campagna di indagini geotenica, all'uso di relazioni indirette sbagliate, ad un modello geotecnico sbagliato.
MA SOPRATTUTTO: ATTENZIONE! "premesso che la mia attenzione è rivolta principalmente al caso sismico (perché ho il compito di esaminare le pratiche ai fini del rilascio delle autorizzazioni art. 94 in zona 2)" AUTORIZZAZIONE SISMICA NON SIGNIFICA CHE VANNO CONTROLLATI SOLO GLI ASPETTI SISMICI
Andrea Evangelista Geologo
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