Le mie perplessità, che ho espresso all’inizio di questo topic cercando di capire le peggiori conseguenze (sismiche) di un errore geologico, non derivano dalla mia voglia di trovare progetti strutturali di edifici indistruttubili a fronte di qualsiasi sottosuolo (e quindi indipendenti da esso e dal geologi), ma derivano dalla mia ignoranza in materia geologica.
Ed è per questo che voglio pareri di esperti: saprete che fino a pochissimi anni fa, lo strutturista prendeva la relazione geologica per leggere quanto valesse "la sigma ammissibile"... e basta!
E nel calcolo, ancora oggi, lo strutturista cerca soltanto i numeri che deve inserire nel software di calcolo.
È chiaro che qui le NTC sono "sbagliate", nel senso che la progettazione delle indagini "geotecniche" dovrebbe poter essere fatta soltanto da chi è in grado di "leggere" il "modello geologico" che ha appena ricostruito... e cioè dal geologo stesso.
Cosa me ne faccio io, ingegnere, della conoscenza del fluvioglaciale e del wurmiano, che manco capisco cosa vuol dire??? Come posso considerare il modello geologico del 6.2.1 quale utile riferimento per la mia geotecnica del 6.2.2?
Una cosa l'ho capita di certo: la liquefazione io non la governo, e quella può essere una grave conseguenza dell'errore del geologo. Per il resto, sono ancora in alto mare. Forse non riesco a comprendere se esiste un "tetto superiore" all'amplificazione stratigrafica (o litologica).
Ultima modifica di enterprise_ing; 23/12/2016 21:33.