ecco adesso ci siamo !

il MIO parere è che:

non è mai esistita nè esiste a tutt'oggi alcuna blindatura da parte degli ordini (se non per quello dei notai) per l'accesso alla professione.
Questo credo sia chiaro non solo a me e a tantissimi altri che cercano di accedere al mondo del lavoro ma anche alla gente comune che molto spesso si ritrova ad avere in casa giovani professionisti; per cui l'opinione pubblica conosce fin troppo bene qual'è il motivo per cui i loro figli hanno difficoltà ad entrar nel mondo del lavoro: quel mondo fondato sul clientelismo politico delle PA, che poi è lo stesso mondo che i contro-Bersani vogliono proteggere a tuti i costi.
Il concetto di liberalizzazione, espresso sinteticamente e magistralmente dal Prof. Tito Boeri, nella trasmissione di ieri, centra in pieno i REALI PROBLEMI della professione se ovviamente accettiamo il principio costituzionale espresso all'art. 3 " È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Veramente si vuole tutelare la professione e la professionalità ?
Benissimo, allora si faccia in modo da proporre leggi che obblighino i RUP a dare un peso preciso ai vari valori (curriculum, ribasso, tempi e quant'altro) così come GIA' definiti dall'attuale normativa di settore (D. lgs. 163/06);a ciò si aggiunga l'obbligo già presente nella Bersani, di dare evidenza pubblica all'elenco degli iscritti all'albo di fiducia delle PA, nonchè, indicare, del professionista a cui è stato affidato l'incarico, il nominativo, i tempi e il compenso stabilito.
In questo modo si rende difficilissima la vita al nepotismo a condizione però ovviamente di non fare le pecore ma di pretendere il rispetto delle regole.

...........però mi rendo conto che, forse, tale futuro, non piacerà molto a chi è devoto !! wink
ahhh, come sono malpensante !


Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui"
(Ezra Pound)