Ipotizzo che, siccome il calcolo è effettuato sul solo primo impulso ciò possa corrispondere al meccanismo del primo tratto di faglia che si muove per cui se il movimento si propaga poi ad altri tratti il suo segnale si trova immerso dentro il segnale dei primi istanti.
Questa è un’ipotesi, ma quello a cui pensavo è, sempre informalmente, ancora più radicale: cioè che sia avvenuto un movimento contemporaneo lungo una faglia a geometria complessa, che determini sostanziali ambiguità nella soluzione del meccanismo focale, oltre a quella tra i due piani nodali;
questo potrebbe avvenire ad esempio lungo un margine trasforme, magari non ancora individuato; sarebbe interessante sapere dove è di preciso l’area e in quale contesto si colloca; dalla figura ci sono due margini di placca a poche centinaia di chilometri, di che margini si tratta? Quello a sinistra sembra terminare bruscamente…