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Per l'indeterminazione del primo impulso non mi viene in mente altra ragione se non il fatto che il primo impulso è nascosto nel rumore di fondo. L'evento sta nel bel mezzo del Tirreno per cui le stazioni che lo hanno registrato sono ben lontane, Sicilia, Calabria e Campania, forse Sardegna. Purtroppo le sole sigle delle stazioni non mi dicono molto.
La profondità è però oltre i 400km e forse si tratta di un terremoto che si verifica in un volume dove le condizioni di temperatura e pressione sono tali che la roccia perde il comportamento fragile e si comporta solo plasticamente, niente faglie quindi. Per questi terremoti ci sono diverse ipotesi ma io non sono molto aggiornato, l'ultima cosa che ho letto in proposito è un articolo su Le Scienze almeno un decennio fa. Ricordo che una delle ipotesi era quella del cambiamento di fase cristallina, si passava da una fase meno densa ad una più densa che veniva vista dai segnali sismici come una implosione, tutti i primi impulsi verso il basso, se non ricordo male.
La rete INGV, ma anche quelle degli altri enti, sono tutte carenti per gli eventi che si verificano in mare. Il costo di una stazione sottomarina lontana dalla costa è molto elevato.
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