Personalmente credo che il caos sia stato ingenerato dal mettere insieme professioni con peculiarità differenti.
Difatti, mentre per i laureati nelle facoltà tecnico - scientifiche (geologi, ingegneri, archietti, ecc.) il superamento dell'esame di stato è poco più di una formalità (se non lo si supera la prima, lo si passa la seconda, se proprio si è sfigati la terza), per altre tipologie di professioni (dottori commercialisti, avvocati senza scomodare i famigerati notai e farmacisti) le cose sono ben diverse. Ottenere l'abilitazione per l'esercizio di una di queste professioni non è roba di poco conto tant'è che si assiste all'esodo verso sedi ritenute "più semplici" di un notevole numero di laureati.
Certo, anche secondo me è leggittimo agevolare l'accesso alla professione, anche perchè spesso ci si dimentica che l'abilitazione è un pò il corollario di un percorso formativo che ha portato al conseguimento di una laurea.
Il fatto da sottolineare è piuttosto un altro.
Per alcune categorie professionali è necessario eseguire un tirocinio obbligatorio di durata variabile nell'arco di tempo che intercorre tra la laurea e l'abilitazione mentre, nel nostro caso no. Questo aspetto che demagocicamente potrebbe essere interpretato come un atto di democrazia a favore dell'inserimento professiknale dei più giovani, invece, si rièercuote inevitabilmente su di loro che, ancora acerbi professionalmente e molte volte (non voglio generalizzare) privi dei necessari strumenti conoscitivi si ritrovano alla mercè di progettisti volponi, con le conseguenze che tutti conosciamo. Non voglio generalizzare, lo sottolineo, perchè sono cosciente che la realtà giovanile presenta punte di eccellenza, anche se, ahimè troppo sporadiche.

Per quanto riguarda i ragionamenti fatti da Cascone sul Decreto Bersani....bè io generalmente sono pragmatico e vedo gli effetti pratici che ogni cambiamento normativo comporta.
Da luglio ad oggi sono numnerosi i comuni che, puntualmente, richiamano questa norma richiedendo al concorrente la percentuale di ribasso offerta.
Risultato pratico? Noi geologi, che ci presentiamo con un tariffario inadeguato ai tempi, con i compensi del 1996, saremo chiamati a fare degli ulteriori ribassi su un tariffario che già oggi è da fame.
Possibilità di migliorare...certo si potrebbero inserire nel codeice degli appalti anche le norma che tu hai proposto, il costante aggionrmanto dei tariffari "di riferimento" ma, purtroppo il potere contrattuale dei professionisti nei confronti dell'attuale governo (almeno allo stato dei fatti) è prossimo allo zero....

Scusatemi se sono stato un pò lungo...ma su questi argomenti c'è molto da dibattere


quandu u sceccu non voli mbiviri...ambatula mi nci frischi...