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Cerchiamo con calma di analizzare i vari punti del progetto:
1) Sono stati predisposti degli standard di lavoro con i contenuti minimi che uno studio geologico dovrebbe contenere.
E’ sbagliato ? non vi sembra il caso di uniformare i nostri elaborati e renderli facilmente consultabili da chiunque?
Questo obiettivo coincideva con quello delle Linee Guida che hanno portato ai Quaderni (sono gli Standard del CNG). Cosa non ha funzionato in essi?
2) Se un bando dovesse prevedere “studio geologico redatto secondo lo standard n. xxx predisposto dalla Fondazione Centro Studi,” sarebbe tanto grave? (N.B. Solo riferimento allo standard senza richiedere la certificazione)
Le Relazioni presentate con quel Bando saranno "verificate" dalla Commissione Tecnica della Fondazione/dell'Ordine Regionale?
3) Se un committente ha la consapevolezza di non essere in grado di poter valutare la “qualità” di uno studio geologico come dovrebbe selezionare il professionista?
Oggi lo sceglie in base alla sola offerta economica !
Purtroppo per le PPAA il criterio economico è prioritario. La Relazione certificata avrà certamente un costo superiore alle "briciole" disponibili. Hai/avete considerato questo aspetto? Mi domando, cioè, avranno il coraggio le PPAA o gli studi associati di rinunciare al "massimo ribasso"? O lo stesso meccanismo opportunista si applicherà rocambolescamente, anche alla Relazione certificata richiesta?
L'inserimento della certificazione nel curriculum del professionista potrebbe indirizzare il committente allo stesso modo di come avviene per il voto di laurea, master di specializzazione, aver svolto lavori simili, avere un certo numero di collaboratori, avere un fatturato compatibile con l'incarico etc....
Il bollino degli APC non ha funzionato?
Grazie se vorrai rispondere