-Per chi inizia a fare la professione?
-Così facendo non pensate che si creerà troppa disparità? Mi verrebbe da pensare che chi ha già tanto lavoro lavorerà di più e chi invece non ne ha molto sarà ancora più penalizzato.
Non bisogna pensare alla certificazione come un requisito indispensabile per partecipare ad un bando ma come uno dei tanti requisiti “premianti” che già oggi possono venire richiesti per la valutazione delle offerte. Solo a titolo di esempio ti cito il voto di laurea, master di specializzazione, aver svolto lavori simili, avere un certo numero di collaboratori (struttura tecnico organizzativa), avere un fatturato compatibile con l'incarico (capacità economica) etc....
Alcuni di questi requisiti possono essere acquisiti solo attraverso l’esperienza professionale e anni di gavetta. Per la libera professione la laurea e l’iscrizione all’albo rappresentano solo un punto di partenza.
Facciamo un esempio pratico:
Tra il fatturato e la certificazione qual è secondo te il requisito che garantisce maggiormente la qualità della prestazione?
Se qualche amministrazione dovesse decidere di dare maggiore peso alla presenza della certificazione rispetto al fatturato chi verrebbero penalizzati? I giovani o gli anziani ?
Il percorso della certificazione è complesso ma non impossibile mentre quello per aumentare il fatturato è molto più lungo e difficile, spesso impossibile.
Inoltre la certificazione è aperta a tutti senza alcuna discriminazione e a prezzi accessibili, sicuramente inferiori a molti master.
L’elenco dei soggetti certificati è aggiornato in tempo reale sul sito della fondazione, favorendo così la pubblicizzazione dei licenziatari, siano questi “giovani” professionisti, studi di grandi dimensioni o professionisti “anziani”.
Da chi sarebbe composta questa commissione? Chi garantisce che queste persone siano in grado di valutare i "miei" lavori?
Ripeto un concetto fondamentale:
L’organismo di certificazione certifica che “il professionista sia in grado di produrre studi geologici CONFORMI agli standard predisposti”.
Cosa si intende per “studi conformi” e per verifica della conformità:
Facciamo un esempio pratico: ipotizziamo che lo standard preveda la redazione di una sezione geologica e che tra gli elaborati la sezione non ci sia. In questo caso il valutatore evidenzierà questa non conformità nel suo rapporto. Nella stessa sede o successivamente il professionista potrà presentare le sue giustificazioni.
La decisione finale spetterà al comitato tecnico che esaminerà entrambe le documentazioni.
La capacità dei “valutatori” (Auditor) è definita in specifiche procedure della fondazione e contempla aspetti come l’esperienza maturata nel settore e documentata da apposite certificazioni. (laurea in geologia, esperienza professionale, corsi di formazione, altre visite ispettive effettuate come responsabile dell’audit o in affiancamento/addestramento etc)
Non voglio assolutamente fare polemica ma riflettere con voi su alcune cose che penso siano importanti.
Non pensate che l'aver bisogno di una certificazione sia un pò un segno di "debolezza"?
Forse è l’esatto contrario, se dovessero mettere in dubbio la necessità di redigere uno studio geologico potremmo rispondere evidenziando che i nostri studi non solo sono importanti ma anche affidabili e riferibili a standard certificati.
Molti grandi committenti ed associazioni di settore che usufruiscono dei nostri prodotti intellettuali hanno apprezzato molto questo sistema che garantisce trasversalmente tutte le parti interessate.
Spero di non passare per presuntuoso ma penso che il "mio" lavoro intellettuale sia certificato dalla laurea e dall'esame di abilitazione.
Certo, la laurea e l’esame di abilitazione certifica il tuo lavoro come quello di tutti noi, ma siamo davvero tutti uguali ? Io sulla mia strada ho incontrato tanti colleghi più capaci di me.
Però lo scopo non è quello di scoprire chi è più bravo ma chi aggiunge valore ulteriore alla sua relazione.
Diamo per scontato che chi è laureato e iscritto all’albo sia in grado di fare uno studio geologico, noi gli chiediamo solo di farlo seguendo i nostri standard che aggiungono valore ai requisiti di legge.
Il geologo certificato non è più bravo degli altri, ma elabora un prodotto ben definito e conforme allo standad.
Lo scopo della certificazione è quello di dare
un valore aggiunto rispetto ai requisiti di base della legislazione vigente, requisiti di base che spesso sono disattesi e
penalizzano commercialmente chi invece li rispetta.
Un soggetto certificato è tale perché è stato valutato da una parte terza indipendente ed accreditata e pertanto rispetta ogni requisito legato al servizio erogato sia questo di carattere legislativo che di carattere gestionale nel rispetto dei requisiti espressi o impliciti dei clienti.