Il problema è che la riporta come "conoide alluvionale", oggetto che - insegnano - "si accresce ad opera delle acque correnti etc. etc." evocando contesti di normale evoluzione nel tempo, fenomeni continuativi, ciottolo a ciottolo... insomma nulla di allarmante.
Considerato il ridotto bacino a monte, l'elevata acclività, il coronamento che sembra tanto una nicchia di distacco per gravità, e confrontandolo con il volume di materiale accumulato a formare la conoide, verrebbe invece da dire cono messo in posto per gravità, debris-flow e cose simili (anche valanga, date le quote non lo escluderei), cioè eventi singoli, puntiformi e che possono assumere carattere catastrofico.
Il problema è che tutti i coni "per definizione" diventano "alluvionali" nelle cartografie, e quindi ci si sente tranquilli.