Si potrebbe aprire un altro thread.
In questo caso (che non ha niente a che fare con una frana!) era disponibile una carta del rischio frana, costruita anche sulla basse della carta geomorfologica con l'informazione sulla presenza della conoide, in cui la conoide non era perimetrata.
Altre regioni hanno sistematicamente classificato ogni singola conoide con diversi metodi dedicati (immagino diversi da quelli con cui si classifica il rischio frana di una qualsiasi area di pendio).
AL DI LA' DI QUELLO CHE è SUCCESSO IN CUI I DETRITI SU CUI POGGIA L'ALBERGO C'ENTRANO POCO O NIENTE, DIVERSAMENTE DA QUANTO TITOLANO TUTTE LE TESTATE GIORNALISTICHE OGGI, qual'è il nesso tra conoide e rischio?
L'A.dB. di riferimento avrebbe dovuto utilizzare questi metodi? Sono metodi nuovi? Sono attività troppo specialistiche che andrebbero finanziate con capitoli di spesa diversi rispetto a quanto si è sempre finanziata la realizzazione di una carta del Rischio Frana?
I seguenti sono infatti studi realizzati al di fuori della normale attività di Autorità di Bacino:
Calabria:
http://www.irpi.cnr.it/focus/conoidi-alluvionali-calabria/Piemonte:
http://www.risknet-alcotra.org/rna/allegati/conoidi-regione-pericolosita-afhe-rischio-918_918.pdf