Questa è un'immagine dello stesso luogo nel 2009, la più vecchia che sembra fornire google earth pubblico. Non c'è traccia di accumuli di terreno, come non ve ne è nelle altre immagini storiche disponibili (poche). La vegetazione è al suo posto. Non apparirebbe una conoide estremamente attiva.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
Faccio scialpinismo da 40 anni e per 30 sono stato istruttore. Esperto direte voi. No, buon conoscitore. Faccio notare che il 99% dei morti da valanga erano scialpinisti esperti o molto esperti. Ergo, non esiste un superesperto di valanghe. Sfido chiunque, dico chiunque, a ribattere. Quindi hai un bel modellare o far scenari. L'ho già fatto capire. Chi si sente in dovere (prima e non dopo i disastri) si prenda la benedetta responsabilità di rivedere le carte delle valanghe e di chiudere strutture, impianti, evacuare borghi. E morta la! Dopo sono capaci tutti a parlare. Mia nonna mi diceva: però ogni tanto l'uomo deve farsene una ragione! Delle cose intendo, degli accadimenti.
geodario credo che la tua esperienza possa aggiungere molto alla discussione; sicuramente hai ragione, parlare dopo gli eventi è semplice, talora inopportuno, ma, se non si ha la bramosia di cercare il colpevole ad ogni costo, può essere utile a capire lo sviluppo dell’evento.
A questo punto le domande diventano veramente molte. Serve fare modelli e scenari? È utile produrre e rivedere periodicamente le carte delle valanghe? Analogamente a quanto fatto per le frane (per alcune zone) potrebbero essere utili carte di propensione alle valanghe? (magari realizzate solo dove sono presenti elementi potenzialmente esposti)
E nel caso in esame: - la morfologia del bacino e del sottostante canalone mi sembrano molto più accentuate rispetto alle zone circostanti interessate da valanghe in passato (nella carta storica delle valanghe è come se ci sia un vuoto proprio in corrispondenza della zona in esame), è corretto produrre carte senza un’analisi critica delle stesse? - la conoide alla base del canalone potrebbe essere connesso a processi congiunti debris flow-valanga? (in entrambi i casi la pericolosità del sito sarebbe elevata) - il foglio geologico 140 (rilievo credo anni ’50) riporta le conoidi (ne individua 2) come attive, - con street view percorrendo la strada a monte dell’albergo sembra che l’apice della zona di accumulo sia costituita da materiale grossolano in parte cementato
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Queste altre immagini invece sono relative ad un versante del massiccio della Maiella (sempre in Abruzzo, strada da Campo di Giove a Passo S. Leonardo) notoriamente a rischio di valanghe. I percorsi abituali delle valanghe sono molto evidenti, dove più recenti abbiamo le solite distese di tronchi
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Di nuovo il versante a monte del resort: ho segnato in fucsia le due strie da valanga, le uniche che riesco a vedere sul versante. Non sono recentissime. E' vero che nel canalone la stria potrebbe essere molto più stretta, ma, di nuovo, non noto chiare evidenze. I colleghi più esperti del settore potrebberi fornirci dettagli in proposito. Dato che l'immagine è del 2013, non credo le strie si possano far risalire alle grandi nevicate del 2012.
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le due strisce di vegetazione ricresciuta dopo il flusso (mi riferisco all'ultima immagine postata da mc coy) potrebbero avere quanto? 30-50 anni? si potrebbe facilmente determinare l'età di quegli episodi, credo, con un'analisi dendrologica sui fusti
Ciao Luca Potei pensare che la valanga, per quel poco di esperienza che ho, sia venuta giù, invece dal vallone a sinistra, dei tuoi segni. Per inciso pare essere quello con le testate rocciose, visibile nella foto che ho caricato io. Qui nella tua foto si vede bene una vasta ed ampia cicatrice, che determina una forma a clessidra con la parte alta del vallone. Insomma un conformazione molto singolare. Ma le cicatrici paiono vecchissime come appunto la vecchia valanga. Ieri ho visto un video da drone dei vigili del fuoco;lo cerco... Credo sia risolutivo. A mia impressione le pendenza del vallone sono modeste.
PS Un modo per rivitalizzare il forum? poter inserire immagini in maniera più efficace. Qui siamo troppo indietro. Ormai carichi foto con il drag and drop...
Il video (dimensioni del tracciato e, per quello che si intuisce, dell'area di distacco superiore) mi fa tornare a un dubbio già espresso. Gli alberi hanno solo una funzione frenante o possono, una volta abbattuti, fornire ulteriore energia alla valanga? (almeno in condizioni topografiche particolari credo che il discorso possa essere valido)
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Secondo me gli alberi variano il peso di volume ma possono anche contribuire all'attrito da scivolamento. Tieni conto che la pendenza diminuisce. MA il problema con le valanghe è semplicemente stabilire se la zona è favorevole alla loro formazione, in tal casoo fi fanno opere compensative di salvaguardia o si rinuncia. La valanga è difficile da prevedere, molto peggio della frana che ha un assetto stratigrafico immutabile fin che non vine giù. e configurazioni della neve in strati sono moltissime.
Ultima modifica di massimo trossero; 28/01/201712:57.