Originariamente inviato da: geodario
Faccio scialpinismo da 40 anni e per 30 sono stato istruttore. Esperto direte voi. No, buon conoscitore. Faccio notare che il 99% dei morti da valanga erano scialpinisti esperti o molto esperti. Ergo, non esiste un superesperto di valanghe. Sfido chiunque, dico chiunque, a ribattere.
Quindi hai un bel modellare o far scenari. L'ho già fatto capire. Chi si sente in dovere (prima e non dopo i disastri) si prenda la benedetta responsabilità di rivedere le carte delle valanghe e di chiudere strutture, impianti, evacuare borghi. E morta la! Dopo sono capaci tutti a parlare.
Mia nonna mi diceva: però ogni tanto l'uomo deve farsene una ragione! Delle cose intendo, degli accadimenti.


geodario credo che la tua esperienza possa aggiungere molto alla discussione; sicuramente hai ragione, parlare dopo gli eventi è semplice, talora inopportuno, ma, se non si ha la bramosia di cercare il colpevole ad ogni costo, può essere utile a capire lo sviluppo dell’evento.

A questo punto le domande diventano veramente molte.
Serve fare modelli e scenari?
È utile produrre e rivedere periodicamente le carte delle valanghe?
Analogamente a quanto fatto per le frane (per alcune zone) potrebbero essere utili carte di propensione alle valanghe? (magari realizzate solo dove sono presenti elementi potenzialmente esposti)

E nel caso in esame:
- la morfologia del bacino e del sottostante canalone mi sembrano molto più accentuate rispetto alle zone circostanti interessate da valanghe in passato (nella carta storica delle valanghe è come se ci sia un vuoto proprio in corrispondenza della zona in esame), è corretto produrre carte senza un’analisi critica delle stesse?
- la conoide alla base del canalone potrebbe essere connesso a processi congiunti debris flow-valanga? (in entrambi i casi la pericolosità del sito sarebbe elevata)
- il foglio geologico 140 (rilievo credo anni ’50) riporta le conoidi (ne individua 2) come attive,
- con street view percorrendo la strada a monte dell’albergo sembra che l’apice della zona di accumulo sia costituita da materiale grossolano in parte cementato


La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia,
ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)