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Salve Colleghi, vi porgo una questione per un sito a cui sto lavorando. Il sito in oggetto riguarda un abitato in situazione di estese e pervasive fessurazioni sub-orizzontali su tutta la struttura. Per analizzare meglio la situazione ho realizzato due CPT a profondità di circa 10 metri l'una dal PC e un prelievo di campione su terreno di fondazione. Per motivi che non sto quì a spiegare, sul campione non si è potuto procedere ad effettuare una prova edometrica per valutare l'indice dei vuoti e il coefficiente di rigonfiamento, ma sono state effettuate due prove (scatola di taglio diretta, limiti di Atterberg). Mi chiedo se con i risultati di queste prove di laboratorio posso verificare il cedimento dovuto ad argille rigonfianti oppure ho bisogno necessariamente di una prova edometrica? Sono stati installati anche dei fessurimetri per valutare la velocità e la cinematica del movimento. Dalle letture risulta che le fessure hanno una velocità di apertura quasi impercettibile e in qualche caso tendono a recuperare il movimento nei passaggi tra periodo piovoso e non. Premetto che siamo in presenza di depositi di argille e limi con spessori superiori a 10 metri.
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