Ripresomi dopo diversi giorni con problemi di salute, torno in argomento ringraziando innanzitutto per le indicazioni ricevute.
Preso atto, quindi, del più alto parametro per il manganese previsto per le acque minerali sul dossier segnalatomi (a proposito, si può sapere la fonte del documento?), mi rimane comunque ugualmente il problema della pratica dell'agibilità presso il Comune al quale, come è noto, unitamente alle altre certificazioni bisogna produrre quello per l'impianto idrico, con attestazione della potabilità dell'acqua da parte del laboratorio di analisi.
Poi e a titolo di cronaca nonchè per ulteriormente evidenziare come nel nostro Paese, per lo meno così mi pare, regni un caos normativo, segnalo che sul sito dell'ARPAT ho trovato una relazione studio, sempre sulle acque minerali, a cura di Francesco Mantelli (dell'ARPAT di Firenze) e Raffaella La Morgia (dell'ASL 10 di Firenze), dove danno un parametro per il manganese addirittura di 2000 microgrammi.
Cosa pensare di tutto ciò, fermo restando in ultimo il problema dell'impianto demanganizzatore con il suo sensibile costo, qualora dovesse persistere tale presenza oltre i limiti di legge.
Grazie, grazie per un riscontro.