Il programma delle indagini è definito (per tipologia, quantità e ubicazione)in relazione alla presumibile stratigrafia del sottosuolo e al progetto architettonico-strutturale delle opere che si intendono progettare e realizzare.
Nel caso specifico non è sufficiente l'indicazione della superficie coperta né che l'opera sia di due piani fuori terra più un vano interrato per decidere se sia necessario un sondaggio con prelievo di campioni, una prova penetrometrica e prove sismiche.
Nell'areale di 900 mq è possibile che il sottosuolo sia costituito da terreni eterogenei per natura e composizione e il numero delle prospezioni deve quindi essere adeguatamente impostato per definire compiutamente il "modello geologico" che è propedeutico al "modello geotecnico" la cui cui impostazione richiederà analisi e prove su campioni quanto più rappresentativi delle proprietà del terreno e del comportamento dell'insieme in relazione ai carichi applicati dalla struttura in elevazione per stabilire la idonea fondazione e le spinte sui muri di contenimento del piano interrato.
Ovviamente se dalle perforazioni si dovesse intercettare una eventuale presenza di acqua occorrerà installare gli adatti dispositivi di misura del livello idrico e delle pressioni.
Per quanto sopra, sinteticamente espresso, è evidente che appare privo di significato qualsiasi suggerimento in assenza, almeno, di più precise indicazioni circa le caratteristiche geomorfologiche e geologiche del sito e di uno schema dell'opera.
Andrea Maniscalco