Ciao,
temo di non aver capito bene la domanda... nel breve termine tu hai cu non c'. Ad ogni modo la c' come la cu tende a diminuire con l'aumento del contenuto d'acqua è stato verificato sperimentalmente.
Scusa, allora faccio un esempio pratico, così mi spiego meglio. Poniamo di avere un versante in argilla normal consolidata, c' bassissima o del tutto nulla. Dopo un periodo estivo secco, me le ritrovo disseccate, fessurate, e con coesione solo apparente dovuta a forze di suzione. Poi viene a piovere intensamente, le forze di suzione si annullano, e specie in superficie si rammolliscono passando eventualmente allo stato liquido. In questo caso, in un'analisi di stabilità, sia che la sup sia superficiale o profonda, userò solo e sempre la Cu (e phi = 0) per la stabilità a breve termine? E a lungo termine, in funzione della permeabilità, devo invece ragionare in termini effettivi, cioè phi effettivo (da prove di taglio), Cu ormai nulla, C' bassa o nulla come da prove di taglio, e al limite solo il contributo di coesione apparente per suzione?
Poniamo invece lo stesso caso, ma con argille sovra consolidate. In tal caso, dopo il periodo secco ci troverò fessurazioni, c apparente per forze di suzione, ma anche c' tipica del materiale. Poi piogge intense e prolungate, annullamento della suzione, rammollimento superficiale. nell'analisi a breve termine userò cmq Cu e phi 0 perchè siamo in condizioni non drenate. In quella più a lungo termine (condizioni drenate) invece dovrò usare la c' , phi', e il contributo di c apparente per suzione. Ma la c' resta la stessa di prima o varia facilmente nel tempo? Oppure varia, ma solo considerando veramente tempi lunghi?
Non so se ho detto cretinate e mi sto incartando, spero di aver chiarito i miei dubbi. Diciamo che su terreni granulari riesco a capirci meglio, su quelli argillosi ho sempre le idee poco chiare.