Dunque per come la vedo io, non ha senso una verifica non drenata perché cosa avrebbe provocato l'instaurarsi di sovrappressioni nei tuoi terreni (sia NC che OC)? Hai forse applicato un carico sul pendio? Se no come mi pare di intuire l'unica verifica che ha senso e' quella drenata in termini di tensioni efficaci. Non vorrei che tu assumessi la condizione terreno saturo = terreno in condizione non drenata. Detto questo l'unica cosa che varia e' la presenza per i terreni OC (ed intendo intensamente OC con almeno OCR pari a 3-4) di coesione efficace c'. La suzione poi giustamente puo' annullarsi a seguito di piogge importanti. In realtà ci sarebbe da aprire per i terreni OC una parentesi sulla scelta del valore di phi' ma assumo che questo aspetto ti sia chiaro.
Un saluto
mmm, credo di esserci... quindi in un'analisi di stabilità di pendio tu dici che le condizioni non drenate non si verificano mai, nè a breve nè a lungo termine (don't worry, mi è ben chiara la differenza condi. drenata - cond. non drenate, so bene che anche se il terreno è totalmente saturo le condizioni possono restare tranquillamente drenate, è solo una questione di permeabilità, sovraccarichi e intervallo temporale). In effetti ora che ci rifletto le condizioni non drenate ci sarebbero solo (inizialmente) in caso di un pendio in argilla sottoposto a un improvviso carico (magari la costruzione di una casa o manufatto in tempi rapidi, con le argille che non riescono a dissipare nel frattempo le sovrappressioni che si instaurano). Oppure credo tipo in caso di taglio artificiale, con argille che tendono a rigonfiare, credo. La confusione in realtà me la creò un ingegnere, che diceva che quando si tratta di argille a breve periodo si è sempre in condizioni non drenate e a lungo invece in cond drenate. In effetti non è esattamente così, se non c'è sovraccarico improvviso le cond non drenate non si instaurano proprio, quindi non ha senso distinguere breve o lungo termine, si usa la c' e phi' in ogni caso.
Quanto a phi' credo che ti riferisci agli inviluppi curvi, e quindi alla variazione di phi' a seconda dell'ambito tensionale analizzato.
Mi resta di capire sta possibile variazione di c'. Per le argille normal consolidate o con basso OCR mi pare di capire che il problema non si pone proprio perchè si tratta di valori di c' nulli o comunque talmente bassi che sono quasi insignificanti. Per le sovraconsolidate con alto OCR invece come funziona? C'è una legge che descrive il decremento della c' di una argilla sovraconsolidata in funzione del tempo e di altri fattori? Se ho delle prove di taglio o triassali CD che risalgono ad anni prima come faccio a essere sicuro che il valore di c' sia ancora valido? Dopo quanto tempo mi posso aspettare un decremento significativo, e in che percentuale? Faccio prima a fare nuove prove?
Ah, una curiosità, ma sei ingegnere o geologo? Magari sei un phd in geotecnica? Ti vedo particolarmente ferrato, queste pagine me le salvo e me le conservo come appunti per ripassare se mi tornano i dubbi, thanks a lot!