Originariamente inviato da: G.iuseppe
Se il testo dice esplicitamente che il carico è indefinitamente esteso, oppure lo intuisci perchè non è data la larghezza della stesa di carico, si, procedi in quel modo: suddividi in un certo numero di strati l'argilla; nella mezzeria di ogni strato di calcoli le tensioni verticali efficaci geostatiche e quelle indotte (tutte pari a q) e ti calcoli i DeltaH di ogni straterello.


Sì,
se la stesa di carico è indefinita, la sua applicazione simula la deposizione in superficie di uno strato di sedime; la curva delle tensioni efficaci totali è allora parallela alla tensione geostatica e traslata costantemente di un valore pari al carico di superficie (incremento di carico costante con la profondità);

se però non si conosce l’andamento della tensione di consolidazione con la profondità, la suddivisione in substrati non è praticabile perché non puoi assumere che sia costante con la profondità;

se, come penso, il carico di preconsolidazione è un valore medio per lo strato cedevole, oppure si riferisce alla mezzeria di questo, le tensioni vanno calcolate alla mezzeria dello strato argilloso e non alla sua base.