Originariamente inviato da: fabgeo
Per il consolidamento di terreni liquefacibili, la tecnica della vibroflottazione può essere impiegata in aree parzialmente edificate? A che distanza minima, se esiste, devono eventualmente essere posti i fabbricati? Quali accorgimenti devono essere impiegati in termini di frequenze inviate al terreno durante l'intervento in relazione agli edifici esistenti? Altri manufatti antropici possono subire danni?
Per aree edificate, oltre alle resine, è possibile utilizzare altre tecniche per consolidare terreni liquefacibili?

grazie

La vibroflottazione è decisamente sconsigliabile in aree edificate. Un'alternativa, con caratteristiche analoghe è l'utilizzo del jet grouting.
Le alternative che utilizzano concetti diversi sono costituite dai dreni (verticali e non) che scaricano le sovrapressioni indotte da sisma.
Non ho mai visto l'applicazione delle resine per la riduzione della liquefazione, ma ho molte perplessità sulla loro efficacia, soprattutto se le profondità da raggiungere sono significative