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Per il consolidamento di terreni liquefacibili, la tecnica della vibroflottazione può essere impiegata in aree parzialmente edificate? A che distanza minima, se esiste, devono eventualmente essere posti i fabbricati? Quali accorgimenti devono essere impiegati in termini di frequenze inviate al terreno durante l'intervento in relazione agli edifici esistenti? Altri manufatti antropici possono subire danni? Per aree edificate, oltre alle resine, è possibile utilizzare altre tecniche per consolidare terreni liquefacibili?
grazie
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Per il consolidamento di terreni liquefacibili, la tecnica della vibroflottazione può essere impiegata in aree parzialmente edificate? A che distanza minima, se esiste, devono eventualmente essere posti i fabbricati? Quali accorgimenti devono essere impiegati in termini di frequenze inviate al terreno durante l'intervento in relazione agli edifici esistenti? Altri manufatti antropici possono subire danni? Per aree edificate, oltre alle resine, è possibile utilizzare altre tecniche per consolidare terreni liquefacibili?
grazie La vibroflottazione è decisamente sconsigliabile in aree edificate. Un'alternativa, con caratteristiche analoghe è l'utilizzo del jet grouting. Le alternative che utilizzano concetti diversi sono costituite dai dreni (verticali e non) che scaricano le sovrapressioni indotte da sisma. Non ho mai visto l'applicazione delle resine per la riduzione della liquefazione, ma ho molte perplessità sulla loro efficacia, soprattutto se le profondità da raggiungere sono significative
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La vibroflottazione è una tecnica esecutiva pericolosa in aree edificate. Il trattamento avviene con una sonda vibrante che asporta il terreno scadente e lo sostituisce con materiale granulare (generalmente graniglia priva di particelle fini) a sua volta compresso a pressione medio-alta dalla speciale sonda ("vibroflot"). Il risultato che si ottiene è una colonna di diametro non superiore a 80,0 cm (in terreni particolarmente sensibili e con pressioni molto elevate sono state realizzate colonne di diametro anche di 1,0-1,20 m. La tecnica esecutiva è molto simile a quella del jet-growting e ha il vantaggio di essere effettuata a costi relativamente bassi e in tempi ragionevolmente rapidi ma non si presta per trattamenti di consolidamento di aree e/o estese stratificazioni sabbiose suscettibili di liquefazione. Andrea Maniscalco
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