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Iscritto: Feb 2003
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onestamente non ho mai sentito parlare di vene di mineralizzazioni di serpentini o anfiboli in rocce carbonatiche. D'altronde il serpentino è un silicato idrato di magnesio eventualmente ferro e non si forma pertanto da soluzioni circolanti in vene come succede invece per altri silicati non idrati; al massimo, ma per pura circostanza meccanica, potrebbe venirsi a trovare come riempimento secondario in fratture di rocce carbonatiche giacenti in prossimità delle serpentiniti, ma il riempimento non dovrebbe essere altro che il prodotto della disgregazione meccanica di queste ultime. Secondo me non hai nessun motivo di preoccuparti, come non lo abbiamo noi che non viviamo vicino a cave di ofioliti;
sul problema della respirazione delle fibre di amianto ovviamente non posso certo esprimermi dato che non sono un medico, ma per quello che ho letto ci sono da considerare fattori dimensionali, particelle molto fini hanno più probabilità di entrare e uscire con l'aria respirata senza essere trattenute nei polmoni come può succedere per fibre di dimensioni comprese entro un certo range dimensionale. Ovvio che i lavoratori nelle miniere e nelle fabbriche che trattavano minerali amiantiferi erano esposti alla maggior gamma dimensionale delle particelle di amianto.
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)
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