Chiedo scusa a chi avesse interpretato in maniera offensiva il post.
Chiaramente non è una generalizzazione, spero che siano isolati i casi in cui chi trovandosi nella posizione (e non solo geologi) di poter scegliere l'incarico decide di fare terra bruciata. In realtà è anche vero che c'è chi pur esercitando in maniera esclusiva lavora a "prezzo di costo" magari per fregiarsi del titolo di geologo dell'ente XY.
Questo post nasce da considerazioni personali vissute in prima persona e poi ho notato sulla trasparenza di alcuni enti che diversi studi di compatibilità idraulica e geologici a firma di (ingegneri e geologi) che lavorano in Autorità di Bacino (sebbene al di fuori della loro provincia di competenza).
Credo siamo proprio al limite della compatibilità di incarico quando l'autore dello studio è allo stesso tempo controllore (o collega di stanza dello stesso ente).
Sulla questione dell'Ordine che deve tutelarci concordo su quanto avete detto, ma mi domando con quali strumenti l'Ordine o l'EPAP prendano provvedimenti.
Sempre in virtù di trasparenza nell'interesse della collettività, ammettiamo che il professionista X è stato sospeso dall'Albo (ad esempio per mancato aggiornamento APC o mancato pagamento all'Ordine), chi garantisce che effettivamente il professionista X non debba firmare prestazioni professionali?
Non credo che un ente (parliamo a livello di enti locali) nè tantomeno un cliente medio si prenda la briga di fare questi controlli per lavori di tipo privato.
Grazie a chi saprà cogliere ogni aspetto costruttivo di questo post.
Buona domenica.