DM, AD ha dato degli utili suggerimenti, ai quali aggiungo:

In questo tipo di studi, è utile sovrapporre i diversi segnali (magari senza la fascia d'incertezza per amggiroe chiarezza) ed esaminarli in quel formato. Almeno io non posso farne a meno.

Il caso è un borderline di non semplice risoluzione. Il fatto che la scarpata si trova al di fuori, anche se di poco dell'edificio, attenua il verdetto di una sicura disomogeneità ma non lo elimina, sono d'accordo con AD

Però, potrebbe essere risolto alla luce dell'importanza dell'edificio o della struttura, aspetto che forse mi è sfuggito.

Ordinario, rilevante, strategico?

Comunque, utilizzare un modello fittizio di RSL 1D che si adegua al segnale H/V se possibile va sempre bene, dato che in alcuni casi persino l'INGV ritiene questo metodo fattibile o indispensabile.
Pur con l'inconveniente citato da AD.

Se non si tratta di edificio strategico, probabilmente potresti costruire 3 profili sismici (al centro, al lato a leggermente al di fuori, dopo al scarpata), assegnare categorie di sottosuolo ad ognuno e far decidere al progettista cosa fare. E' indispensabile essere chiari nel presentare il modello al progettista e consigliabile concludere che un'analisi 2D avrebbe maggior rigore (eventualmente facendola rientrare nel budget)


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)