Ho letto il nuovo testo e a quanto pare c'è ancora qualche dubbio sulla realizzazione della caratterizzazione ambientale da fare nella dichiarazione sostitutiva per i cantieri di piccole dimensioni.
In qualità di componenete di una commissione edilizia ho cercato di fare un sunto di quello che si dovrebbe produrre. Di seguito riportato. Correggetemi please.
nei cantieri di piccole dimensioni, l’utilizzo delle rocce da scavo, sottratte alla normativa sui rifiuti, è consentita se, il produttore, per utilizzarle in opere quali, rinterri, rimodellamenti, recuperi, riempimenti ambientali o altri utilizzi sul suolo, riesce a dimostrare i requisiti ambientali:
- non superamento delle concentrazioni soglia di cui alle colonne A e B, Tab. 1, All.5, Titolo V del D.L. 152 del 2006, riferite alle matrici ambientali e alla destinazione d’uso urbanistica del sito di destinazione;
- che le terre e rocce da riutilizzare non costituiscono fonte diretta o indiretta di contaminazione per le acque sotterranee, fatti salvi i valori di fondo naturale.
In tal caso, anziché redigere il piano di riutilizzo, è possibile produrre una DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOROTIETA’ resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445
Tale dichiarazione va resa almeno 15 gg prima dell’inizio dei lavori di scavo al comune del luogo di produzione e all’ARPA territorialmente competente.
In questa dichiarazione il produttore indica la quantità delle terre e rocce da scavo da destinare all’utilizzo come sottoprodotti, l’eventuale sito di deposito intermedio, il sito di destinazione, gli estremi autorizzativi per la realizzazione delle opere e i tempi previsti per l’utilizzo che comunque non possono superare un anno dalla data di produzione.
La dichiarazione di cui sopra, assolve alla funzione di piano di riutilizzo. E può essere prorogata una sola volta per sei mesi.
Dall’allegato 1 si desume che per accertare i requisiti di qualità ambientale, si procede alla caratterizzazione ambientale redatta secondo gli allegati 2 e 4. La caratterizzazione ambientale va inserita nella progettazione dell’opera.
L’allegato 2 prevede che la caratterizzazione è eseguita mediante scavi esplorativi (pozzetti o trincee). Il numero di punti di indagine non può essere inferiore a 3 ed è aumentato in base alla tabella:
Dimensioni dell’area Punti di prelievo
S < 2500 mq 3
2500 < S < 10000 3 + 1 ogni 2500 mq in eccedenza
S > 10000 7 + 1 ogni 5000 mq in eccedenza