mi riferivo a queste parte dell'articolo:
''For example, following the occurrence of the magnitude 7.3 Landers earthquake in southern California on June 28, 1992, the rate of seismicity in several seismically active regions in the western US, as far as 1250 km from the epicenter, abruptly increased coincident with the passage of the earthquake generated seismic wavefield through each site. The abrupt increases in seismicity occurred primarily in regions of geothermal activity and recent volcanism. The mechanism by which this occurred remains unknown.''

e questa è la traduzione:
Ad esempio, a seguito del terremoto di magnitudo 7.3 Landers nel sud della California, il 28 giugno 1992, il tasso di sismicità in varie regioni sismicamente attive negli USA occidentali, fino a 1250 km dall'epicentro, è aumentato bruscamente coincidente con il passaggio del terremoto ha generato un campo d'onda sismico attraverso ogni sito. Gli improvvisi aumenti della sismicità si sono verificati principalmente nelle regioni di attività geotermiche e nel recente vulcanismo. Il meccanismo con cui questo è accaduto è ancora sconosciuto.


quindi un sisma può provocare anche a 1250 km di distanza un aumento di sismicità....la cui ragione è ignota...questo è sufficiente per dimostrare con un sisma(naturale o artificiale ossia provocato da un esplosione)posso causare perturbazioni in faglie o zone vulcaniche anche molto distanti...

quindi l'articolo è per certi versi contraddittorio e d'altronde non dimostra che i due fenomeni non sono legati non dimostra manco che sono legati d'altronde essendo il fenomeno eventualmente sconosciuto non si capisce come si potrebbe,ma negare che ci sia un legame di correlazione(che non è causa effetto che può essere dimostrato solo in rari casi,d'altronde la medicina,considerata scienza,procede quasi esclusivamente per rapporti di correlazione statistica più che rapporti di causa effetto e ripetibilità che è limitato solo ad esperimenti di fisica in laboratorio,d'altronde l'intera tettonica delle placche è una teoria più o meno corroborata e che cmq negli anni a seguire potrebbe essere anche cambiata come avvenuto per il modello dell'atomo,sempre in evoluzione,ma un geologo non è uno scienziato ma un tecnico quindi scambia per certo quello che è solo un modello temporaneo soggetto a continui aggiustamente anche drastici,nel tempo)

Poi liquidare tutti con coincidenze si può fare è il classico atteggiamento di non si interessa di ricercare il nuovo ma solo tenersi ben stretto il poco che si sa e che non serve praticamente a nulla come la geologia attuale per capire come funzionano i terremoti... al massimo servono a dire

costruite secondo la massima accelerazione prevista...poi si scopre che durante un sisma si hanno fenomeni che moltiplicano per 6 con accelerazioni di 1.5g in molti punti dell'aquila e addirittura di 2 ad amatrice...si sentono cavolate come ''in giappon le case non cadono anche con sismi di magnitudo 7'' non capendo che i sismi giapponesi sono diversi da quelli dell'appenino dove ad una componente di piegamento della crosta si somma quello di caduta(la piana dell'aquila e di amatrice si sono abbassate rispettivamente di 50 e 70cm) ...come ha detto in una conferenza il geologo Moretti dell'università dell'Aquila
per cui un sisma di 6 nell'appenino ha una capacità distruttiva di 7-7.5 in Giappone..

attribuire tutto questo a case semplicemente costruite male è un errore...certo un edificio più robusto resiste meglio ma dire che la causa è che sono costruite male quanto l'accelerazione al suolo è 5-6 volte quella massima della zona 1 ossia 0.35g significa che di fatto non si è capito nulla o poco di come funziona un sisma specie nei fenomeni locali molto vicini all'epicentro...