Sì Luca .........ma pensavo
1)- cosa succede in campo non elastico (ossia con sismi forti)
2)- qual'è l'amplificazione spettrale, dato che l'analisi modale generalmente utilizzata si basa sullo spettro di risposta in accelerazione
1)
se le frequenze della struttura sono superiori a quelle del terreno anche l'insorgenza di fenomeni dissipativi non dovrebbe creare problemi? (si avrebbe amplificazione per frequenze minori a quelle misurate con le HVSR)
l'implementazione di fenomeni dissipativi in un'analisi RSL è arbitraria? (non sappiamo a priori se questi fenomeni si manifesteranno)
2)
i periodi in cui lo spettro in accelerazione potrebbe essere maggiore a quello ottenuto con il metodo semplificato dipendono dalle frequenze proprie del sito e dalle frequenze dell'input sismico? Se così fosse le prime frequenze le conosciamo e possiamo sapere se coincidono o meno con quelle della struttura, mentre le frequenze dell'input dipendono sempre da scelte e strategie in parte arbitrarie ed in parte funzione dell'output di software (non sappiamo se le frequenze dell'input utilizzato nella RSL corrisponderanno a quelle del prossimo forte terremoto)
Nell'incertezza di questi due aspetti forse DM potrebbe utilizzare il confronto frequenze sito-struttura per ovviare alla RSL 2D?