Buongiorno,
vorrei sottoporre una curiosità meramente astratta che mi è sorte ragionando di parametri geotecnici caratteristici in un caso pratico, e che mi piacerebbe qualcuno sapesse 8volendolo) soddisfare: qual'è la ragione vera dei coefficienti parziali gammam per i parametri geotecnici? Statistica, empirica, geotecnica,... esoterica?
La curiosità nasce dalla constatazione che talvolta la penalizzazione mi sembra eccessiva fino al paradosso di falsare la realtà "fisica" del problema.
Mi spiego con un esempio fatto da un professore di ingegneria geotecnica in un seminario pubblico; se ho una ghiaia e per prudenza le associo 36° di phi caratteristico, nella configurazione M2 il corrispondente di progetto sarà 30°, valore pertinente anche a un limo sabbioso! Da cui la sollecitazione a derivare adeguatamente i parametri di progetto (prove in sito, laboratorio, ecc.) e di usarli senza paura, anche ci sembrassero elevati (con opportuno senso critico, ovvio). E' proprio il caso che mi sta capitando, con relativa contestazione dei tecnici pubblici.
Aggiungo che ove potessimo applicare il metodo semiprobabilistico e ci trovassimo ad operare in assenza di compensazione - strutturale e geotecnica - derivereremmo un valore caratteristico già molto lontano (inferiore) dalla media da cui un valore di progetto ancora minore: con la quasi certezza di associare a una ghiaia valori pertinenti ad un limo, se non di un'argilla.
In verità non si tratta solo di curiosità teorica, sto cercando argomenti seri da controbattere a tecnici le cui perplessità si sostanziano di "mi sembra un valore molto alto" con tanto di occhi sgranati, oppure "non ho mai visto un valore così alto".
Grazie a chi avesse tempo da dedicare alla risposta.