Stefano, se ho bene interpretato quello che dici, ci sono vari particolari che mi sembra non vadano. Purtroppo la normativa europea è quella che è, a volte troppo penalizzante, per cui il budget dei rilevati lievita enormemente.
Procediamo in ordine:
-a cosa è servito effettuare la prova di taglio sulla matrice se poi non si ritiene la matrice rappresentativa delal resistenza al taglio?
-Il metodo di Schneider è un'approssimazione ed èstato sviluppato per un campione con n=10. Nel tuo caso n=5, per cui il metodo è ottimistico ossia anticautelativo rispetto al metodo suggerito da Frank et. al (Designer's guide), che è il metodo di riferimento
-La densità relativa non è che sia altissima...
-'al terreno è stato associato il valore di picco come caratteristico, al fine di poter utilizzare nelle verifiche di stabilità globale il valore di progetto (arctan = tan(phi_picco)/1.25 = 38,7° = phi_CV)'. Questa procedura apapre del tutto arbitraria e non consentita dalla normativa europea nè da quella italiana
-Tu stesso nel post precedente avevi detto giustamenteche si tratta di rottura progressiva e che phi_cv è il parametro di riferimento. Non capisco il discorso della differenza sostanziale e formale
-'Lo "stratagemma" ha proprio lo scopo di non massacrare il paramentro di resistenza; arctan(tan(phi_CV)/1.25) = 32° e mi sembra troppo basso perchè non è pertinente a una ghiaia ma ad una sabbia, nemmeno delle migliori.' Non credo che lo stratagemma sia legittimo, i requisiti di sicurezza dell'EC7 e delel NTC08 non possiamo modificarli a nostro piacimento. Il valore di progetto non può assolutamente essere paragonato al valore nominale, talora è molto più basso e quello è il requisito di sicurezza imposto dalla normativa. Se vogliamo arbitrariamente utilizzare un metodo diverso ci esponiamo al rigetto in fase di deposito o peggio a condanne giudiziarie se sorgono problemi
-L'unica maniera di migliorare il phi_cv di progetto è adottare i suggerimenti di Bond & Harris ed applicare un gamma_phi unitario, ma questo è anticautelativo nei confronti della normativa e pertanto pericoloso per il professionista
-Non sempre un taglio su provino rimaneggiato risulta in un valore di phi_cv accettabile, anzi... Esperienza personale, con valori di phi_cv a volte maggiori di valori di phi_picco!! Eseguiti da laboratori seri che erano d'accordo che il metodo per vari motivi può dare risultati fasulli. Mentre l amisura del phi_residuo è codificata, quella del phi_cv non lo è
-L'unico suggerimento che ho incontrato per misurare phi_cv con prove di laboratorio è indicato nel libro di Salgado: The engineering of foundations
-Nei granulari si osserva che phi_res = phi_cv , però nel tuo caso la matrice limosa potrebbe causare un phi_res < phi_cv
-1.25 se ben ricordo è un coefficiente di calibrazione che permette in teoria di assimilare le verifiche dell'EC7 con le verifiche della precedente norma DIN tedesca.