Le NTC (2008) sono atto normativo cogente mentre le linee guida AGI (2005) sono un utilissimo riferimento tecnico, senza essere però vincolanti; inoltre, si potrebbe sostenerne una sorte di vetustà, essendo "superate" dalle più recenti NTC.
Continuo a ritenere che le NTC (anche e soprattutto nelle linee guida del 2009) lasci la scelta dei parametri geotecnici di riferimento (e, a scalare, quelli caratteristici) alla valutazione del progettista, senza alcuna imposizione o automatismo.
Come, del resto, non indicano come obbligatorio l'approccio statistico, in linea con il Designer's guide EN 1997 ([...] not mnadatory [...]); rispetto ai quali Bond & Harris (§ 5.5.5) mettono in guardia dall'abuso.

Dal mio punto di vista, il valore CV è più ragionevole per una prima rottura, più per una questione di rottura progressiva che per le dimensioni superficiali coinvolte.
Però il tuo contributo mi conforta del fatto che esiste ampio spazio a disposizione del giudizio critico del professionista.

Per McCoy.
Non è per spirito polemico, ti assicuro, ma non capisco come sia possibile misurare, in laborario, phi_CV > phi_picco per un materiale a comportamento strettamente incrudente: mi sembra quasi impossibile distinguerli! Ci potrà certamente essere qualche dubbio nell'identificare il punto della curva rispetto al quale misurarlo(i) ma invertirli no.
A meno che tu non intendessi il caso di più campioni dello stesso terreno con valori confliggenti tra loro; il che starebbe nella variabilità naturale dei fenomeni.